Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Bocciato il limite delle 22 per band e spettacoli all'aperto Movida, musica no stop Il Tar sospende

Fonte: L'Unione Sarda
4 agosto 2017

IL FATTO.

Bocciato il limite delle 22 per band e spettacoli all'aperto Movida, musica no stop Il Tar sospende l'ordinanza firmata dal sindaco

È un decreto cautelare ma pesa quanto una sentenza. Il presidente del Tribunale amministrativo, Caro Lucrezio Monticelli, ha sospeso una parte dell'ordinanza con la quale il sindaco Massimo Zedda aveva intimato ai locali del centro di spegnere la musica entro le 22. Secondo il giudice il provvedimento non era adeguatamente motivato, considerata la vocazione turistica della città.
LA DECISIONE È stato dunque accolto il ricorso urgente dell'avvocata Matilde Mura, incaricata dalla società “Lemura srl” (gestore del Caffé degli Spirti al Bastione di Saint Remy) di impugnare l'ordinanza che vietava la musica dopo le 22. Il provvedimento del sindaco - secondo quanto scritto dal Tar - non sarebbe stato adeguatamente motivato «tenuto conto anche di quanto stabilito negli anni precedenti» e, soprattutto, considerata «la grande vocazione turistica» del capoluogo. Non solo. Il presidente Monticelli ha ritenuto non giustificato nemmeno il criterio con il quale è stato deciso che in alcuni quartieri (Castello, Villanova, Marina e Stampace) i locali dovessero spegnere la musica alle 22, mentre in altri fosse possibile continuare sino alla mezzanotte durante la settimana e all'una nei giorni prefestivi e festivi.
GRAVITÀ DEL DANNO Il giudice ha sospeso l'efficacia dell'ordinanza, emessa il 31 luglio, ritenendo esistente «l'estrema gravità del danno» e chiarendo che il Comune potrà comunque «disciplinare nuovamente la materia in modo congruo». Che il decreto pesi quanto una sentenza è intuibile dal fatto che il Tar ha fissato per il 14 settembre la camera di consiglio, rimandando ai prossimi mesi la pronuncia nel merito. Ma è improbabile che in quell'occasione il collegio si discosti dalla decisione presa ieri dal presidente.
LA SODDISFAZIONE Soddisfatta l'avvocata Mura: «In sostanza il Tar ha confermato che è illogico il limite alle 22, sia perché in passato si andava oltre quell'orario sia per la forte vocazione turistica di Cagliari». L'imprenditore Alessio Raggio, socio della società Lemura (il Caffè degli Spiriti è ora gestito dal tedesco Florian Walter Kuester), si è detto disponibile a collaborare con l'amministrazione: «È interesse di tutti rispettare le norme, esiste un piano del rumore che noi stiamo rispettando. Offriamo la nostra totale disponibilità perché sono convinto che ci sia la possibilità di collaborare per risolvere la questione».
RUMORE NO GRAZIE Dura la reazione del comitato “Rumore No Grazie”, che rappresenta gli abitanti dei rioni del centro storico esasperati per il baccano notturno. «Avevamo previsto che finisse così», sottolinea il presidente Enrico Marras, «a questo punto auspichiamo che il Municipio consideri il piano acustico comunale approvato lo scorso anno, entrato in vigore il 5 maggio 2016 e sinora non applicato. È lo strumento che stabilisce, zona per zona, il livello di decibel del rumore (e non della musica) che deve essere rispettato. In caso contrario si violano norme sanitarie».
IL COMUNE Il sindaco Massimo Zedda, «preso atto della decisione», ha spiegato che «l'ordinanza è stata il frutto di un lungo, complesso e impegnativo lavoro di sintesi e condivisione tra le diverse istituzioni e le associazioni di categoria che rappresentano i commercianti. Faremo in modo, come sempre, che gli operatori commerciali - che tanto concorrono a fare di Cagliari una città turistica - operino nel rispetto non solo di regole uguali per tutti, ma anche delle giuste esigenze dei residenti».
Francesco Pinna

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