Rassegna Stampa

Vistanet Cagliari

Sporcizia, incuria e degrado: è allarme nel giardino Coloru di Pirri a soli tre anni dall’apertura

Fonte: Vistanet Cagliari
2 agosto 2017

Sporcizia, incuria e degrado: è allarme nel giardino Coloru di Pirri a soli tre anni dall’apertura

 

Cartacce, cicche di sigaretta, escrementi di animali: sono questi i segni particolari del giardino pirrese Coloru. A più di tre anni dall’inaugurazione avvenuta alla presenza del sindaco Massimo Zedda, lo spazio verde pubblico del quartiere Santa Teresa versa in uno stato di evidente abbandono. Oltre ai rifiuti sparsi lungo il prato spelacchiato, a sottolinearlo sono anche le parole di molti cittadini, assolutamente insoddisfatti della gestione dell’area, posta al fianco del centro culturale Exmè e attrezzata con panchine e giochi per i più piccoli.

 

«Ormai il degrado ha preso il sopravvento – è il commento amaro di Fabio Rundeddu, che quasi quotidianamente fa visita al parco per concedere un po’ di svago ai suoi nipotini -. Se la situazione non migliora, probabilmente a Coloru non metterò più piede». A sentire la maggioranza degli intervistati, lo scadimento delle condizioni del giardino sarebbe da imputare quasi esclusivamente alla mancanza di attenzione da parte del Comune di Cagliari. «Operatori ecologici in giro, da queste parti, se ne vedono sempre pochi. Per questo poi l’incuria la fa da padrone», spiega Mario Aramini.

In leggera controtendenza è invece il punto di vista di Emilia Porcu, che, più che prendersela con l’Amministrazione Zedda, preferisce puntare il dito contro gli stessi abituali frequentatori dello spazio: «Certo, il Comune non provvede come dovrebbe; a gettare le bottiglie di plastica per terra e a far fare i bisogni sull’erba ai cani, però, non sono gli spazzini. La verità è che ci vorrebbe maggiore rispetto da parte di tutti».



Rispetto è il concetto chiave pronunciato pure dall’assessore Paolo Frau, titolare delle deleghe per il verde pubblico. «Chiederemo alla ditta di manutenzione un intervento per risolvere quanto segnalato. L’invito a tutti è sempre quello di rispettare i luoghi pubblici».