Rassegna Stampa

Vistanet Cagliari

Consiglio comunale. Nasce fra le polemiche la nuova Commissione consiliare Pari opportunità

Fonte: Vistanet Cagliari
23 giugno 2017

Consiglio comunale. Nasce fra le polemiche la nuova Commissione consiliare Pari opportunità
  
 

Si è costituita ieri, con i soli voti favorevoli della maggioranza, la nuova Commissione Pari opportunità del Consiglio Comunale che si occuperà di garantire l’eguaglianza nei diritti e la parità tra i generi, proponendo le azioni necessarie per rimuovere le discriminazioni sociali, culturali ed economiche.

Istituita con delibera del Consiglio Comunale già il 9 maggio 2017 come commissione consiliare permanente, la Commissione Pari opportunità si compone di dieci membri esclusivamente interni al Consiglio Comunale. Quest’ultimo aspetto ha sin da subito sollevato non poche polemiche da parte dell’opposizione che durante il dibattito in aula ha più volte proposto la creazione di una commissione tutta al femminile, aperta all’apporto esterno al consiglio e con un numero di membri inferiore a dieci.

Di diverso avviso è invece la maggioranza. «Abbiamo fin da subito sostenuto la necessità di una commissione mista di consigliere e consiglieri – dichiara Matteo Massa, Progressisti sardi -. Superare la composizione esclusivamente femminile ed esterna della commissione significa riconoscere e affermare che la questione femminile e delle pari opportunità per tutte e tutti riguarda anche gli uomini, e quindi anche i consiglieri comunali».

Se le precedenti commissioni erano formate esclusivamente da donne e da membri interni ed esterni al Consiglio Comunale, la nuova Commissione Pari opportunità presenta delle novità importanti rispetto al passato. Si tratta prima di tutto di una commissione consiliare permanente, al pari quindi delle altre del consiglio e ha una composizione mista di uomini e donne appartenenti esclusivamente al Consiglio Comunale. Ed ecco i loro nomi. Per la maggioranza sono stati nominati Giorgia Melis, Rosanna Mura, Rita Polo, Anna Puddu, Gabriella Deidda e Roberto Tramaloni; per l’opposizione, invece, sono nominati Maria Antonietta Martinez, Loredana Lai, Piergiorgio Massidda e Antonello Floris.



«È una commissione che così com’è perde di significato – sostiene Alessio Mereu, FdI – perché noi intendiamo questa commissione come composta solo ed esclusivamente da donne. Chiediamo inoltre la riduzione del numero dei suoi membri – conclude – perché ci teniamo ad un risparmio in termini economici». Ma questa riduzione a soli cinque membri, proposta dall’opposizione con un emendamento poi bocciato, non può sussistere così com’è viste le stesse indicazioni votate dallo stesso Consiglio con la delibera del 9 maggio.

In linea con la proposta di Mereu è Piergiorgio Massidda che dichiara la sua intenzione a rinunciare seduta stante alla nomina a membro della commissione. «Io non ho intenzione di far parte di una commissione che contesto per la sua composizione. Non si è poi tenuto conto della Municipalità di Pirri – aggiunge – e dei suoi componenti che lavorano come noi e portano avanti delle istanze come noi».