Rassegna Stampa

Vistanet Cagliari

Progetto Iscol@: 115 milioni per le scuole della Sardegna. Nell’isola saranno costruiti anche 18 nuo

Fonte: Vistanet Cagliari
16 maggio 2017

Progetto Iscol@: 115 milioni per le scuole della Sardegna. Nell’isola saranno costruiti anche 18 nuovi istituti
  

La Regione Sardegna ha deciso di investire sulla scuola. Per riqualificare gli istituti già presenti e edificarne altri 18 la Giunta ha stanziato 115 milioni di euro. Si tratta del rifinanziamento del progetto Iscol@. I progetti per i primi tra i 18 nuovi istituti scolastici previsti partiranno già quest’estate. L’ investimento totale per le nuove costruzioni è di 60 milioni di euro, 40 dei quali provenienti dal Patto per la Sardegna. Gli altri fondi saranno destinati a 223 interventi di manutenzione e riqualificazione (33 milioni) e a dotare 430 scuole di nuovi arredi e attrezzature (22 milioni). Sono già stati spesi tra il 2014 e il 2016 150 milioni di euro nell’ambito del porgetto Iscol@.

«Stiamo mantenendo la promessa di lavorare su questo orizzonte – ha spiegato Francesco Pigliaru – con l’aggiornamento di 115 milioni, che porterà ad un totale di 265 milioni dal 2014 ad oggi, siamo tra le regioni italiane che investono di più in edilizia scolastica. Questo significa non solo riqualificare le scuole e renderle belle per gli studenti, ma anche migliorare la didattica e combattere lo spopolamento». «Con 109 milioni – ha precisato l’assessore alla Pubblica Istruzione Giuseppe Dessena – sono stati portati a termine oltre mille interventi di manutenzione straordinaria e sono stati aperti 1.174 cantieri che hanno generato tre mila occupati nell’edilizia, un settore che ha tratto una boccata d’ossigeno da questo progetto che è anche un piano per il lavoro. Complessivamente raggiungeranno 150 mila studenti beneficiari». «Con ampio anticipo rispetto ai tempi previsti e annunciati – ha sottolineato la coordinatrice di missione del progetto Alessandra Berry – la Giunta ha centrato l’obiettivo del programma di governo per intervenire in almeno l’80 per cento delle scuole entro la legislatura, anche grazie alla collaborazione con le amministrazioni locali. Nessuno è stato escluso e per ogni Comune conosciamo il fabbisogno. Ci sono alcune difficoltà per alcune province e alcune amministrazioni ma siamo costantemente in contatto».