Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Stadio provvisorio, consegnata l'area alla società ma il Comune deve ancora mettere l'ultimo sigillo

Fonte: L'Unione Sarda
19 aprile 2017

SANT'ELIA. La pratica è ferma per la valutazione della proposta di convenzione

 

 

L'attesa del via libera da parte del Comune non è ancora finita, ma l'area in cui sorgerà lo stadio provvisorio di Sant'Elia ieri mattina è stata consegnata al Cagliari calcio. Nel pomeriggio gli operai hanno iniziato a recintare la zona dei parcheggi in cui nei prossimi giorni potrebbe essere allestito il cantiere.
IL SUAP La pratica è ancora ferma negli uffici dell'assessorato del Comune che sta valutando la proposta di convenzione che la società di Tomaso Giulini ha inoltrato all'amministrazione. Nel frattempo, però, potrebbe essere calendarizzato per il 21 aprile in Prefettura l'appuntamento con la Commissione di vigilanza del Pubblico spettacolo, ovvero quella che dovrà esprimere il proprio parere sulla fattibilità del progetto. Ancora però manca il passaggio al Suap, lo sportello unico per le attività produttive, necessario per avviare il cantiere. Un passo decisivo per mandare in pensione il vecchio impianto costruito dopo lo scudetto del 1970.
IL PROGETTO La nuova struttura che potrà accogliere fino a 23mila spettatori con la certificazione Uefa sarà idonea a ospitare tutte le competizioni, escluse le finali, e sarà impreziosito dal museo del Cagliari che proprio al tempo del battesimo - i piani dicono 2020 - compirà cent'anni. Nel frattempo, però, i tifosi rossoblù non saranno costretti ad andare in trasferta per le partite di casa grazie proprio allo stadio temporaneo che nascerà tra i distinti e il mercato. Cresce dunque l'attesa per il cantiere che trasformerà l'attuale area parcheggio in un impianto di gioco idoneo per ospitare le gare di serie A. Verrà sistemata la stessa struttura che era stata allestita a Is Arenas. L' impianto temporaneo da 16.233 posti (3.232 nella Main stand, 4.384 in curva Nord, 3.889 nei Distinti, 4.313 nella Sud e 415 per gli ospiti) sarà dotato di skybox, una zona hospitality e di un percorso interattivo-museale dedicato alla storia del Cagliari.
IN PRIMA FILA I tifosi disabili troveranno spazio nelle prime file dei Distinti e della Sud, senza ringhiere, con pannelli in plexiglass che proteggeranno le tribune sistemate a circa 8 metri dal campo. Questo sarà lo stadio che per almeno tre anni ospiterà i rossoblù, aspettando il nuovo e grande Sant'Elia.