Rassegna Stampa

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In Sardegna la Grande Partenza del Giro 100

Fonte: web cagliaripad.it
13 aprile 2017

 

 


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La centesima edizione del Giro d’Italia, evento tra i più seguiti in assoluto, ha scelto gli scenari isolani per le tre tappe iniziali. La Sardegna al centro del mondo dal 5 al 7 maggio: in mostra attrazioni naturali, cultura e prelibatezze di una terra affascinante tutto l’anno, arricchita dall’ospitalità autentica delle sue comunità. Si parte da Alghero, capitale della Riviera del Corallo
Quasi 600 chilometri in tre giorni lungo il territorio di 44 città e borghi. Si inizia lungo la costa settentrionale della Sardegna da ovest a est. La prima tappa parte dalla Riviera del Corallo, impreziosita dal parco di Porto Conte, area marina di Capo Caccia, con le scenografiche grotte di Nettuno, e spiagge di sabbia dorata. La necropoli di Anghelu Ruju è la maggiore testimonianza delle radici di Alghero. Il centro storico è la parte più affascinante: un labirinto di vicoli che sbucano in piazze piene di vita. Palazzi e fortificazioni, compresa la torre di Sulis illuminata di rosa per l’evento, e la cupola in maiolica colorata di san Michele rievocano le origini catalane. Alghero al tramonto.

Da ovest a est lungo la costa settentrionale

La carovana rosa attraversa Sassari, città d’arte e cultura, capoluogo del nord Sardegna, e si dirige verso il golfo dell’Asinara, a Castelsardo, borgo medievale sul mare. Superate Badesi e Costa Paradiso, si entra in Gallura, nei paesaggi da sogno di Santa Teresa Gallura: dalla Valle della Luna a Rena Bianca, affacciato su un patrimonio inestimabile, l’arcipelago della Maddalena. Il gruppo prosegue verso Palau, sorvegliato dalla Roccia dell’Orso, e lambisce il paradiso esclusivo della Costa Smeralda. Da qui si scorge l’arrivo di Olbia, che assegna la prima maglia rosa. La ‘città felice’ si apre su un golfo di cale turchesi e candide spiagge: è l’area marina di Tavolara, imponente isola di fronte a San Teodoro. Accolgono il gruppo la basilica di san Simplicio e il museo archeologico illuminati di rosa. Prelibatezze locali, accompagnate dal vermentino, sono le delizie di fine tappa.

La Sardegna più intima e autentica

La seconda tappa si inoltra nella Gallura più profonda sino alle porte della Barbagia. Dopo Bitti, il paese del canto a Tenore, ci si immerge nel centro Sardegna, a Nuoro, l’‘Atene sarda’. Il gruppo costeggia il monte Ortobene, sulla cui cima si erge il Redentore, dirigendosi verso il golfo di Orosei: coste sabbiose si alternano a falesie a picco sul mare. Ecco Dorgali e Cala Gonone, rivolti verso splendide calette e misteriose grotte. Dal Nuorese all’Ogliastra, ‘terra dei centenari’. Alle spalle di Baunei si schiude un tratto inimitabile di Mediterraneo: Cala Mariolu e Cala Goloritzé sono l’emblema. L’arrivo è a Tortolì, ingresso di un territorio sorprendente. Ad accogliere la carovana le Rocce Rosse vestite di rosa per l’occasione. Il post-tappa: culurgiones e specialità da affiancare al cannonau, immancabile nell’esperienza ogliastrina.

Lungo strade ideali per il cicloturismo

Il giorno dopo si prosegue nel litorale fra Tortolì e Barisardo, dove spicca la splendida Cea. Dopo le marine di Cardedu, Gairo e Tertenia, si arriva nel Sarrabus, terra di agrumi e spiagge da favola, come Costa Rei. Villasimius mette in mostra i gioielli dell’area marina di Capo Carbonara, tra cui Porto Giunco e Punta Molentis. Dalla ‘perla del sud’ si procede lungo il golfo degli Angeli, attraverso Solanas, Geremeas e Mari Pintau, sino a Quartu Sant’Elena. La lunga spiaggia del Poetto e il parco di Molentargius, colorato dai fenicotteri rosa, è lo scenario d’ingresso a Cagliari, traguardo di tappa.

Arrivo nello splendido scenario del capoluogo

Cagliari è arte, natura e buon cibo. Scorci di quartieri storici con vista sul mare, terrazze panoramiche su tramonti infuocati e romantiche serate. Ai piedi del quartiere Castello e delle torri dell’Elefante e di san Pancrazio, c’è la Marina, dove spiccano i palazzi di via Roma, in particolare il Palazzo Civico, illuminato di rosa. Anche il quartiere di Stampace ogni primo maggio si colora, ma dei fiori della Festa di sant’Efisio. Villanova, collegata a Castello dal bastione di Saint Remy, ti accoglie tra eleganti boutique e tesori architettonici. Attorno al centro, tante attrazioni, Anfiteatro romano, Orto Botanico, basilica di san Saturnino, Nostra Signora di Bonaria, colle di Tuvixeddu castello di san Michele, sino allo stagno di Cagliari.