Rassegna Stampa

Vistanet Cagliari

La vita pubblica cagliaritana si è spostata al Poetto?

Fonte: Vistanet Cagliari
15 marzo 2017

La vita pubblica cagliaritana si è spostata al Poetto?



Politici, calciatori, direttori di giornali. Se a Roma gli incontri strategici si fanno nelle trattorie di via della Scrofa e dintorni, a Cagliari, complice una primavera esplosa senza chiedere il permesso, molti meeting, seri e semiseri, interviste e chiacchierate informali si tengono nei chioschi del Poetto, in particolare in quelli della Prima fermata. Non importa quale sia l’argomento, davanti alla Sella del Diavolo e sotto un bel sole si discute e si ragiona meglio.


Anche i grandi ospiti nazionali e internazionali vengono portati a bere un caffè davanti alle placide acque della Spiaggia dei centomila. Questa mattina alle Palmette è stato avvistato il direttore del Giornale Alessandro Sallusti, che ha gustato un succo di pomodoro discorrendo di politica e calcio con alcuni giovani, locali e non. Non chiara la motivazione della visita, probabilmente di semplice piacere. Della settimana scorsa è invece il selfie del bomber del Cagliari Marco Borriello scattato dai tavolini dello stesso bar.

Un altro che non di rado ama bazzicare al Poetto nelle giornate di sole è l’ex presidente della Regione Sardegna Renato Soru. Lo scorso giugno, pochi giorni dopo la condanna in primo grado per evasione fiscale, l’allora ormai ex segretario regionale del Pd aveva scelto proprio la Prima fermata come una delle prime uscite da privato cittadino, dopo alcuni giorni di silenzio trascorsi nel suo bunker davanti alla Basilica di Bonaria. Diverso l’approccio allo stesso luogo di un altro ex presidente regionale, Ugo Cappellacci. Nel suo caso via il doppiopetto e i gemelli e costume indosso. Cappellacci ama vivere, non solo la spiaggia, ma anche il mare, tutto l’anno. Complice un fisico tonico e asciutto fa spesso il bagno al Poetto la mattina presto in qualsiasi stagione. Ha fatto molto scalpore il selfie da lui scattato a inizio gennaio mentre il suo successore Francesco Pigliaru si trovava al Brotzu per qualche visita medica. Un post pungente che metteva a confronto i due differenti stati di salute dei due uomini politici scatenò un battibecco web seguitissimo da stampa e semplici cittadini. Pigliaru pochi giorni dopo fu ricoverato per monitorare alcuni malanni e Cappellacci fece gli auguri di pronta guarigione al rivale politico, mettendo fine alla mini diatriba.