Rassegna Stampa

Vistanet Cagliari

Sardegna esclusa dai fondi per gli enti locali. Erriu: “Il Governo, Robin Hood al contrario, mette l

Fonte: Vistanet Cagliari
13 febbraio 2017

Sardegna esclusa dai fondi per gli enti locali. Erriu: “Il Governo, Robin Hood al contrario, mette le mani in tasca alla povere Province”

Rincara la dose l’assessore regionale agli enti locali Cristiano Erriu. Dopo lo stop all’intesa che esclude la Sardegna dai fondi nazionali destinati agli enti locali, l’esecutivo regionale intende proseguire su questa strada e se la prende col Governo.

“La scelta del Governo di perseverare nell’esclusione della Sardegna dai fondi a favore della Città Metropolitana e delle Province  conferma una precisa e unilaterale volontà, che non ho difficoltà a definire persecutoria, e una plateale ingiustizia che obbliga ad una opposizione ferma e unanime” tuona Erriu. La Sardegna, notizia di qualche tempo fa, è fuori dalla ripartizione dei 900 milioni annui stanziati dallo Stato. E questa esclusione  fa mancare alla Città Metropolitana di Cagliari e alle quattro province sarde quasi 22 milioni di euro all’anno. Ma il veto opposto dalla giunta potrebbe cambiare il corso degli eventi.

“Bene hanno fatto quanti non hanno dato l’intesa sul testo proposto in conferenza unificata, e un ringraziamento va al presidente dell’Anci Nazionale Decaro per aver colto l’iniquità di questa disposizione” aggiunge l’assessore.

“Siamo di fronte a un’ingiustizia tanto più grave, in quanto successiva al risultato perseguito con la legge regionale 2 del 2016, con cui abbiamo ridotto le province sarde, razionalizzandone le funzioni in coerenza con la volontà popolare e raggiungendo un sensibile risparmio di spesa pubblica”.



“Il paradosso – conclude l’esponente della Giunta – è che gli tutti gli enti locali intermedi della Sardegna, i più disastrati d’Italia e tutti con bilancio in disequilibrio, sarebbero chiamati a contribuire, con oltre 102 milioni di euro all’anno e per sempre, al risanamento del debito pubblico dello Stato, con buona pace del principio di leale collaborazione. Lo Stato centrale, insomma, se fosse confermata questa linea, si comporterebbe come un Robin Hood al contrario, che mette le mani in tasca alla povere Province”.

Sulle Province sarde si sommano tagli che negli anni hanno riguardato tutte le pubbliche amministrazioni e altri, specifici, rivolti solo alle Province.