Rassegna Stampa

Vistanet Cagliari

Dei quasi 3.000 alloggi popolari cagliaritani molti non sarebbero registrati all’ufficio del catasto

Fonte: Vistanet Cagliari
17 novembre 2016

Dei quasi 3.000 alloggi popolari cagliaritani molti non sarebbero registrati all’ufficio del catasto


Lo scandalo è emerso quando alcuni inquilini hanno risposto alla proposta d’acquisto inoltrata loro dall’Agenzia Regionale per l’Edilizia Abitativa.

Per lo Stato italiano queste case non esisterebbero, in quanto non accatastate, nonostante si tratti di edifici costruiti con fondi pubblici pagati con le tasse dei contribuenti. Molti di questi appartamenti sono abitati da decenni da  stesse famiglie e mai si sono resi conto di questo grave errore burocratico.

La proposta di riscatto degli appartamenti da parte dell’AREA, si è rivelata quindi una beffa creando quindi un vero e proprio caso giuridico che merita di essere portato avanti per salvaguardare la tutela dei contribuenti.

I fatti si sarebbero svolti in questa maniera: L’AREA avrebbe inviato alle famiglie che abitano da poco meno di dieci anni gli appartamenti di edilizia popolare una “proposta di riscatto” a cifre veramente vantaggiose rispetto al normale mercato immobiliare. Per un appartamento  di circa 80 metri quadri si sarebbe pagato la modica cifra di 35.000 euro. Molto vantaggiose anche le modalità di pagamento: il 30% subito e il resto in rate da corrispondersi nell’arco di 25 anni.

Condizioni da favola dunque, peccato che le case non si possano riscattare perché non sono accatastate.