Rassegna Stampa

La Nuova Sardegna

Il Comune va male? La ricetta dell’opposizione

Fonte: La Nuova Sardegna
29 aprile 2009

MERCOLEDÌ, 29 APRILE 2009

Pagina 1 - Cagliari

In oltre sessanta emendamenti al bilancio 2009 l’idea di città della minoranza



Dal centro storico agli asili, dalla lotta all’evasione ai residui: efficienza e solidarietà




CAGLIARI. Una serie di spese sono rimaste invariate perchè vi sono dei servizi essenziali, ha sottolineato ieri sera il sindaco Emilio Floris alla fine del dibattito consiliare sul bilancio. Poi l’assemblea ha esaminato e approvato gli 11 emendamenti proposti dalla Giunta, tutti di carattere tecnico. Complessivamente i correttivi proposti sono 78 quasi tutti dell’opposizione. La maggioranza ha sostanzialmente rinunciato (in tutto ne ha presentato quattro). Dagli emendamenti della minoranza, oltre a interventi specifici sul bilancio, si intravede un altro progetto di città.
Di fronte alle accuse di aver realizzato un documento contabile blindato, il primo cittadino ha risposto facendo presente che vi sono anche i fondi comunitari. E invitato il Consiglio a fare delle proposte. I soldi, ha fatto capire, vi saranno (sono ancora da utilizzare i finanziamenti previsti per il 2007-2013), ma c’è bisogno di idee per poterli spendere.
Quest’anno l’opposizione ha presentato: da un lato una serie di richieste mirate e, dall’altro, alcuni interventi di carattere generale che propongono un diverso modo di concepire la macchina amministrativa. In uno di questi, firmato da quasi tutti i consiglieri di minoranza, il Comune viene invitato a fare un «salto di qualità trasformandosi da semplice erogatore di servizi per conto dello Stato e della Regione, in agente promotore e attuatore di sviluppo e di benessere della comunità che rappresenta». Ed è probabilmente anche a questa proposta che ha risposto il sindaco Floris stimolando, implicitamente, a tradurre in idee quanto affermato. In questo emendamento l’opposizione sottolinea la necessità di razionalizzare il controllo dell’evasione fiscale, la gestione del patrimonio («per il momento ridotto a un puro elenco»), il controllo dei residui non spesi o non incassati (vicini a 500 milioni) e l’urgenza di una maggiore trasparenza del bilancio. Un qualcosa che può essere fatto se «cambia la macchina amministrativa» e si promuovono; strumenti di pianificazione, controllo di gestione e di promozione dello sviluppo; un maggior coordinamento delle aree, una corretta comparazione tra obiettivi posti e risultati; e la creazione dei centri di costo per verificare le perdite e gli sprechi interni ai singoli settori.
Un’attenzione particolare è stata rivolta dall’opposizione al centro storico per il quale si è chiesta «la ricerca si specifiche soluzioni giuridiche e finanziarie» in grado di coinvolgere enti pubblici e privati in un progetto di recupero complessivo degli antichi quartieri. Il tutto al fine di una politica degli affitti più equi, di ripopolamento e rivitalizzazione commerciale.
La maggior parte degli emendamenti entrano però nei particolari, come la richiesta di limitare a un massimo dello 0,5 per cento delle spese correnti, quelle per incarichi di studio, ricerca e consulenza. Un intervento, inoltre, viene rivolto anche ai più piccini: i bimbi che potrebbero andare nell’asilo nido, ma non possono frequentarlo perchè non ve ne sono a sufficienza. I piccoli che frequentano in città le strutture comunali o quelle convenzionate sono 480 e sessanta coloro che usufruiscono del servizio micro-nido. Mentre quelli che potrebbero godere di questi spazi sono quattromila.
Sul gas di città viene domandato che una commissione terza stabilisca che cosa è accaduto con l’Isgas e come mai si sia arrivati a un contenzioso di oltre quaranta milioni. Il tutto al fine di «valutare, a titolo prudenziale, l’esigenza di eventuali accantonamenti a fondo rischi». Molto spesso anche gli stessi consiglieri comunali vengono a sapere solo per vie traverse di decisioni prese: o dalla Giunta o, più spesso, dai dirigenti. Da qui la richiesta di digitalizzare tutti gli atti decisionali dell’amministrazione: per rendere più trasparente l’attività del Comune. Invece, per avere una fotografia sempre aggiornata della situzione del patrimonio immobiliare complessivo della città, un emendamento ipotizza che sia creato (dal proprietario), come avviene in altre città, un fascicolo per ogni fabbricato. Per aiutare le neo mamme, poi, viene proposto un «parcheggio rosa» in prossimità di ospedali, supermarcati ecc, a cui le madri possano affidare momentaneamente i loro figli. Per la questione-stadio, infine, viene domandata la creazione di una commissione tecnica in grado di elaborare una «proposta definitiva».