Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

«Investire nell'educazione»

Fonte: L'Unione Sarda
13 ottobre 2016

L'ATTIVISTA. Carlo Cotza (Arc): internet potenzia le discriminazioni

 

«La violenza è sempre violenza e va condannata con forza. È purtroppo vero che le differenze di genere vengono utilizzate per alimentarla. Smartphone e internet sono uno strumento che potenzia le discriminazioni». Carlo Cotza, attivista dell'associazione Arc che combatte ogni forma di disparità delle persone omosessuali e transessuali, non è («purtroppo») sorpreso da quanto avvenuto a Genneruxi.
L'associazione non era a conoscenza dell'aggressione ai danni di un ventenne, picchiato per la sua amicizia con un transgender di Quartu: «A volte le vittime di violenze preferiscono il silenzio nella speranza che certi fatti non diventino di dominio pubblico». La situazione in città non è delle migliori: «L'omofobia esiste. L'utilizzo dei telefoni cellulari, dei social network e del web ha potenziato i fenomeni discriminatori», spiega Cotza. Il futuro dunque non sembra roseo: «Perché ci sia un cambiamento è necessario che si investa in prevenzione ed educazione. Anche le battutine e gli scherzi su trans e omosessuali rischiano di trasformarsi in terreno fertile per omofobi e violenti».
Arc e le altre associazioni stanno organizzando da tempo manifestazioni e attività impostate proprio sull'educazione alla differenza di genere. E il fatto che all'aggressione del ventenne a Genneruxi abbiano partecipato anche dei minorenni non sembra stupire: «Basta vedere cosa accade, troppo spesso, nelle scuole con discriminazioni e bullismo», conclude Cotza. (m. v.)