Rassegna Stampa

Vistanet Cagliari

L’ex manifattura Tabacchi ospita Sinnova, il Salone dell’innovazione in Sardegna

Fonte: Vistanet Cagliari
7 ottobre 2016


 
L’ex Manifattura Tabacchi di Cagliari ha aperto i suoi cancelli questa mattina per la prima giornata della quarta edizione di SINNOVA, il Salone dell’Innovazione in Sardegna, promosso da Sardegna Ricerche in collaborazione con l’assessorato regionale della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del territorio.

«Siamo alla quarta edizione e i numeri dimostrano che SINNOVA è un progetto ormai solido e vincente», ha sottolineato il vice presidente della Giunta Raffaele Paci, «partecipano 132 aziende che operano nei settori più diversi – dall’ICT all’ambiente, dal turismo all’energia fino all’agroalimentare – avendo però un tratto comune, cioè la forte propensione all’innovazione». Per Paci Sinnova con le sue esposizioni, gli eventi B2B e i forum di discussione, «è un punto di incontro e confronto strategico per chi vuole crescere: abbiamo 42 startup, le Università, le imprese sarde e i colossi internazionali: tutto quello che serve per garantire alta qualità alle due giornate del salone dell’innovazione che si aprono oggi».

«SINNOVA si conferma l’appuntamento annuale dell’ecosistema sardo dell’innovazione», ha spiegato il direttore generale Giorgio Pisanu, «la vetrina delle innovazioni sviluppate nell’Isola da parte di tutti gli attori dell’innovazione in Sardegna, in particolare le imprese. L’obiettivo è promuovere l’incontro tra imprese, e tra queste e le principali strutture pubbliche regionali».

«La scommessa di Cagliari è di creare una domanda di innovazione da indirizzare alle start up e alle imprese innovative del territorio», ha evidenziato l’assessore all’Innovazione tecnologica del Comune di Cagliari Claudia Medda, «sviluppando una cultura innovativa improntata sulla collaborazione, sulla condivisione, sulla innovazione sostenibile». «L’obiettivo è costruire reti e connessioni strategiche con i comuni dell’area metropolitana e le città della Sardegna», ha aggiunto, «capaci di catturare investimenti ed attrarre funzioni di eccellenza nei settori della tecnologia, dei servizi digitali, della ricerca e della formazione».

Durante le due giornate dedicate all’innovazione, nello spazio espositivo di oltre 5.500 metri quadri (sui totali 6182 ristrutturati della struttura al centro della città) trovano spazio prodotti e servizi proposti dalle 132 aziende partecipanti, delle quali 65 operano nell’Ict, 42 in altri settori (ambiente e sostenibilità; cultura e creatività; fintech; mobilità e nautica; servizi alle imprese), 9 nel turismo e beni culturali e ambientali, 7 nell’energia, 5 nella biomedicina, 4 nell’agrifood. Presenti anche 14 tra enti e istituzioni che si occupano a vario titolo di innovazione a sostegno alle imprese locali (inclusi le Università e i Centri di ricerca regionali), mentre sono 42 le start up (lo scorso anno erano 26) e 17 le imprese femminili.

“Sardinia, land of innovation” è lo slogan scelto per quest’anno a Sinnova e la novità della quarta edizione è la presenza di alcuni tra i principali colossi dell’industria digitale mondiale (Huawei, Microsoft, Accenture, Amazon Web Services) e circa 50 imprese e operatori stranieri ospiti al Forum internazionalizzazione ICT, che hanno deciso di investire nell’isola e avviare rapporti commerciali con le imprese sarde.

Sono 26 gli eventi in programma, tra tavole rotonde, workshop e laboratori, oltre al Forum sull’internazionalizzazione del settore ICT, organizzato dall’assessorato regionale dell’Industria, dalla Sfirs e dall’Ice, dove 67 imprese sarde incontreranno 50 soggetti, tra imprese, buyer, investitori e giornalisti stranieri. Tra le tematiche affrontate: le politiche regionali per la nascita e lo sviluppo delle imprese innovative; la rivoluzione digitale e le opportunità per la Sardegna; l’Internet delle cose; il fintech; i droni; la mobilità elettrica; la fabbricazione digitale; il gaming; e altre nuove tecnologie in rapida crescita e dal cui sviluppo dipenderà il futuro della società dei prossimi anni.