Rassegna Stampa

La Nuova Sardegna

«Poca trasparenza e controlli inesistenti»

Fonte: La Nuova Sardegna
27 aprile 2009

SABATO, 25 APRILE 2009

Pagina 1 - Cagliari

Comune. Il bilancio consuntivo fanalino di coda dei documenti contabili dei capoluogi nazionali 



Una ricerca pubblicata da «Il Sole 24 ore» boccia l’amministrazione




ROBERTO PARACCHINI

CAGLIARI. Una bacchettata da parte de Il Sole 24 ore alla bontà del bilancio comunale. Su ventiquattro capoluoghi di provincia analizzati, Cagliari si è ritrovata agli ultimi posti assieme a Potenza, Catanzaro e Bari. Da anni si parla di trasparenza degli atti degli enti locali e dei sistemi di verifica e controllo degli stessi. Ma la Giunta del capoluogo dell’isola su questi aspetti non ci sente, nonostante le continue richieste da parte dell’opposizione. Ma ora il rimprovero proviene dal quotidiano della Confindustria che ha fatto fare la ricerca a Civicum, una fondazione indipendente che si avvale anche della collaborazione del Politecnico di Milano e della società si servizi Ernst&Young.
L’analisi è redatta sull’ultimo bilancio consuntino disponibile, quelle del 2007. Al di là delle questioni tecniche, il documento contabile del Comune, nei suoi vari componenti, rappresenta il principale prodotto del governo cittadino. E indica la salute dell’amministrazione. È quindi determinante la presentazione e la struttura del documento, la sintesi iniziale e l’indice: chi lo legge deve sapersi orientare nel materiale che ha sotto mano. In questo caso, posto 100 il punteggio complessivo, a questo aspetto viene dato 12,5 (al compito svolto meglio). Più importante è la rendicontazione rispetto agli obiettivi. Occorre sapere se l’amministrazione ha raggiunto quello che si era prefissato e nel consuntivo finale lo deve dire. In particolare va chiarito quali sono le politiche portate avanti e il loro stato di avanzamento, indicando le perfomance e gli scostamenti dal budget, senza trascurare di informare sulle società controllate. Il tutto ha un peso pari a 48,5. Rilevante è anche il sistema di governo e di controllo degli atti interno: in ogni amministrazione vi sono settori (come i revisori) preposti alle verifiche delle responsabilità politiche e amministrative. Il punteggio che viene dato alla correttezza di questi aspetti è di 20. Infine conta anche la capacità espositiva e la chiarezza della comunicazione (per 19).
Rispetto all’anno scorso, la pagella di Cagliari è peggiorata e si è classificata con un punteggio di 23 su 100, mentre il primo della classe, Trento, ha riportato 64. Il capoluogo dell’isola ha ricevuto un voto negativo su tutto ma, in particolare, sul controllo interno e la comunicazione con un giudizio da cui trapelano - come si legge nella relazione di Civicum - «gap significativi». Mentre nella voce sulla struttura del documento e sulla rendicontazione rispetto agli obiettivi, l’amministrazione non è stata bocciata, ma rimandata a settembre in quanto nel bilancio ci sono «margini di miglioramento».
Lacune complessive sottolineate anche in una interrogazione del Pd (firmata da Ninni Depau, Lorenzo Cozzolino e Gian Mario Selis), che chiedono al sindaco di sapere come intenda superare questi limiti. Inoltre il gruppo del Pd ha spedito una lettera al presidente del Consiglio comunale per sollecitare la consegna della relazione del collegio dei revisori relativa al bilancio previsionale 2009. Un fatto importante perchè nel documento è «espresso un motivato giudizio di congruità, di coerenza e di attendibilità contabile».