Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Rebus urbanistico in via San Saturnino

Fonte: L'Unione Sarda
27 aprile 2009

La Giunta vorrebbe destinare l'area a vuoto urbano ma intanto vara un piano edilizio

Il piano particolareggiato non c'è, i progetti vanno avanti

Tra via San Saturnino e via Tristani la Ormus residenziale vorrebbe realizzare un intervento per un totale di 12.000 metri cubi.
Seguire le indicazioni della delibera di Giunta del 18 dicembre 2008 sul piano particolareggiato del centro storico? O quelle, in apparenza discordanti, della delibera adottata dall'esecutivo lo scorso 29 gennaio per un piano di recupero che consentirebbe l'edificazione di edifici per un totale di quasi 12 mila metri cubi? È questo il dubbio amletico davanti al quale si sono trovati i componenti della commissione Urbanistica che la settimana scorsa hanno esaminato una serie di richieste provenienti dalla Giunta.
IL CASO Il nodo del contendere è legato a un'area di circa seimila metri quadri tra la via San Saturnino e via Tristani, per la quale la società “Ormus residenziale” ha chiesto di essere ammessa a un piano di recupero. Una formula utilizzata per proporre una riqualificazione del sito, abbinata all'autorizzazione a edificarne una parte.
IL DUBBIO «La richiesta della società, dal suo punto di vista, è pienamente legittima - rileva il presidente della commissione Urbanistica Massimiliano Tavolacci - del resto la formula del Piano di recupero è prevista dal regolamento edilizio esistente. Ma la Giunta deve mettersi d'accordo con se stessa, visto che oggi ci propone questa strada mentre a fine dicembre, senza che l'atto di indirizzo sia stato modificato, ci ha indicato l'area tra via San Saturnino e via Tristani compresa tra quelle da destinare a vuoto urbano».
IL PIANO I vuoti urbani strategici all'interno del piano particolareggiato del centro storico vengono definiti di primaria importanza: «La loro acquisizione per l'uso pubblico, eventualmente avvalendosi di procedure perequative, potrà consentire di dare corso all'attuazione di “progetti esemplari” inquadrati in una visione di scala urbana e metropolitana», recita la proposta messa nero su bianco dalla Giunta.
L'OPPOSIZIONE In quest'ottica la porzione tra via San Saturnino e via Tristani figurava addirittura al primo posto tra quelle indicate dall'esecutivo. Ora il dietrofront. «Se la commissione approvasse la richiesta di parere preventivo per la concessione del permesso a costruire alla ditta “Ormus residenziale” perderemmo la grande occasione di mettere a disposizione dei cittadini un immenso spazio verde attrezzato, che fungerebbe da collegamento tra i quartieri di Castello e San Benedetto - dice il consigliere del Pd Claudio Cugusi - noi siamo da sempre favorevoli alle soluzioni di buon senso: il privato può essere compensato dal Comune»
IL PROGETTO Il piano attuativo proposto dalla società Ormus prevede l'utilizzo di un indice fondiario di 2,11 metri cubi per ogni metro quadro, per un volume complessivo di 12 mila metri cubi (su tre piani fuori terra), nei quali potenzialmente potrebbero trovare sistemazione 127 residenti. Il progetto parla anche di circa 4 mila metri quadri da destinare a parcheggi interrati e seminterrati, con 13 posti auto che sarebbero destinati a uso pubblico.
LA GIUNTA L'assessore all'Urbanistica Gianni Campus dice di essere «stupito dallo stupore che la vicenda sembra suscitare». A suo avviso la questione non può essere affrontata senza una naturale presa d'atto: «L'atto di indirizzo per il piano particolareggiato del centro storico non è stato ancora adottato dal Consiglio comunale - racconta - e dunque la stella polare che ci deve guidare è legata agli strumenti vigenti: amministrativamente, in assenza di fatti nuovi in materia di indirizzo (con atti formali regolarmente adottati dall'assemblea), la pratica deve andare avanti. Questa è la legge. Non credo che ci sia qualcuno che possa sostenere il contrario».
ANTHONY MURONI

25/04/2009