Rassegna Stampa

La Nuova Sardegna

Mille indagati per oltre 500 abusi edilizi

Fonte: La Nuova Sardegna
20 maggio 2008

Sardegna

Mille indagati per oltre 500 abusi edilizi

I nuovi casi scoperti dai forestali dal gennaio 2007 a oggi

L’entrata in vigore del piano paesaggistico non fa ridurre i reati
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CAGLIARI. Nonostante l’entrata in vigore del Piano paesaggistico regionale (Ppr), l’abusivismo edilizio è ancora un fenomeno diffuso in Sardegna. Nel 2007 e nei primi mesi del 2008 il Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Regione ha trasmesso alla magistratura 519 comunicazioni di notizie di reato. I fascicoli giudiziari riguardano violazioni paesaggistiche e urbanistiche (405), infrazioni urba(88), contravvenzioni naturalistiche e deturpamento (26). Indagate, complessivamente, 992 persone.
La maggior parte delle violazioni sono state riscontrate nel territorio su cui è competente l’ispettorato forestale di Nuoro (168). Seguono Cagliari (104), Tempio (88), Sassari (58), Lanusei (56), Oristano (23) e Iglesias (22). I forestali hanno fatto 168 sequestri. Interessano soprattutto fabbricati realizzati ex novo in assenza di concessione edilizia (49%) o in difformità dal permesso di costruire, come nel caso di ampliamenti abusivi (38%).
Sigilli anche nei casi di sbancamenti e di strade di collegamento (11%) funzionali alle lottizzazioni abusive (4%). Il maggior numero di accertamenti sono stati eseguiti nei territori dei comuni di Orosei (69), Siniscola (36) e Alghero (24). «Abbiamo sempre lavorato per arginare il fenomeno - ha spiegato il comandante del Corpo forestale della Sardegna, Giuseppe Delogu - Il Ppr nel frattempo ha introdotto elementi innovativi e fatto chiarezza su alcuni concetti. Come la tutela del beni culturali, ambientali e identitari. C’è stato così un salto di qualità: ora l’abusivismo è più facilmente riscontrabile in funzione delle modalità d’uso del territorio».
In connessione con questo stesso fenomeno l’apparato investigativo del Corpo forestale ha accertato altri reati (falso, violazione dei sigilli e abuso d’ufficio). «Segno - viene fatto rilevare - che c’è un altro aspetto preoccupante: quello della concezione molto precaria della legalità». «Ecco allora che la nostra funzione, oltre alla repressione, deve essere quella di cooperazione e di supporto alle amministrazioni locali», ha aggiunto ancora il comandante Delogu.
In questo senso sta per essere formalizzato un protocollo fra il Corpo forestale e l’assessorato dell’Urbanistica già operativo nella pratica quotidiana. Con 80 persone sul territorio: due nuclei per ognuno dei sette Ispettorati più i funzionari dell’assessorato dell’Urbanistica. Inoltre, da alcuni mesi, la magistratura sta utilizzando i forestali per seguire le operazioni di demolizione degli abusi in caso di sentenze passate in giudicato. Col tempo è cresciuta in questi anni una sorta di consapevolezza civile e ogni anno i forestali ricevono un centinaio di segnalazioni di presunti abusi attraverso lettere e mail: arrivano dai cittadini e dalle associazioni ambientaliste attraverso l’ufficio predisposto alle relazioni con il pubblico.