Rassegna Stampa

La Nuova Sardegna

Erriu: «La legge urbanistica non verrà calata dall’alto»

Fonte: La Nuova Sardegna
6 ottobre 2015


CAGLIARI. Il Piano paesaggistico regionale ha quasi dieci anni ed è arrivato il momento di aggiornarlo con serietà e senza quelle fughe in avanti che altri governi della Regione hanno tentato e che...
 

CAGLIARI.
Il Piano paesaggistico regionale ha quasi dieci anni ed è arrivato il momento di aggiornarlo con serietà e senza quelle fughe in avanti che altri governi della Regione hanno tentato e che «giustamente questa Giunta ha bloccato». Lo ha detto l’assessore all’Urbanistica Cristiano Erriu (nella foto) al Festival del paesaggio organizzato dal comune di Uta. «I tempi – ha aggiunto – sono ormai maturi per pensare a una legge destinata a governare il territorio ma con soluzione integrate. Cioè: trovare le soluzioni più agevoli nei tempi richiesti dai cittadini ma nel rispetto di regole condivise e non calate dall’alto». Per Erriu «nel predisporre la nuova legge urbanistica, occorrerà la massima condivisione con gli amministratori locali e le comunità, per non produrre regole che appaiano oppressive o punitive» perché «il tema non può essere racchiuso in un’unica visione, ci sono tante prospettive e tutte sono legittime». La tre giorni organizzata dal comune di Uta è cominciata a con una Tavola tecnica dal titolo «Il paesaggio e la sua pianificazione» in cui l’assessore ha annunciato che la Regione presto istituirà una scuola per il paesaggio per formare i professionisti, gli operatori del settore e gli amministratori sui temi della tutela del paesaggio. «I sindaci - ha sottolineato Erriu - sono in gran parte custodi del territorio, e da questo aspetto dobbiamo partire per una gestione integrata del paesaggio e che
dovrà passare anche attraverso un approccio nuovo tra la Regione e gli enti locali. Per questo il nuovo Piano paesaggistico e la nuova legge urbanistica devono avere come punto di partenza il massimo della condivisione con gli amministratori comunali e i cosiddetti portatori d’interesse».