Rassegna Stampa

La Nuova Sardegna

La Cisl spara a zero sul Comune dei «no»

Fonte: La Nuova Sardegna
2 marzo 2009

SABATO, 28 FEBBRAIO 2009

Pagina 1 - Cagliari

di Pablo Sole 



«Bloccati per motivi politici tanti progetti» Bocciatura anche per viabilità e mega parcheggi




CAGLIARI.‹‹Una giunta comunale spesso accostata agli interessi dei costruttori blocca, con la scusa di eccessi di volumetria, un’iniziativa importante come il campus universitario che può dare risposte alle migliaia di studenti fuori sede che vivono e spendono in città. È una scelta incomprensibile e che non può essere accettata››. Dialettica ad alzo zero quella del segretario territoriale della Cisl Fabrizio Carta, che ieri mattina ha inaugurato l’ottavo congresso provinciale del sindacato nelle sale dell’Hotel Setar. E la sua realazione è stato un atto d’accusa.
Nel passare in rassegna i progetti bloccati o cassati dal centrodestra, Carta non si è limitato a citare il campus universitario: nella relazione illustrata ieri ha puntato il dito anche contro altri interventi che si sono rivelati fertile terreno di scontro tra Regione e Comune. Su unico piano: quello politico. ‹‹Bocciare un progetto come quello del Betile solo per motivi politici è sbagliato - ha accusato Carta -. Allo stesso tempo, per Tuvixeddu è positivo che qualche impresa abbia firmato la pace con la Regione, accettando aree edificabili alternative››. In ogni caso, il segretario della Cisl ha sottolineato come ‹‹su progetti come il Betile, la riqualificazione di S. Elia, Tuvixeddu, campus universitario e metropolitana leggera e pesante, anziché registrare convergenze e sinergie tra le istituzioni, abbiamo rilevato conflittualità assurde che rischiano di compromettere grandi investimenti e risorse››. Non va meglio quando si parla di viabilità: ‹‹I mega parcheggi, magari multipiano, vagheggiati dall’amministrazione cagliaritana non servono - ha tagliato corto Fabrizio Carta - ed è assurdo che si faccia quello di Marina piccola, perché sarebbe utilizzato solo per pochi mesi all’anno e sarebbe l’ennesimo pugno in faccia per il Poetto e per il rispetto dell’ambiente››. Secondo la Cisl, occorre rilanciare, insieme agli altri sindacati, la ‹‹vertenza Cagliari. È arrivato il momento di portare avanti le rivendicazioni del territorio sia nei confronti del governo nazionale - ha sottolineato il segretario territoriale - sia rispetto ad una nuova giunta regionale che attendiamo alla prova, senza preconcetti ma anche con la preoccupazione dovuta alla gravità della situazione››. Uno strumento importante per lo sviluppo della città sarà di certo il piano strategico, ma i dubbi in merito non mancano: ‹‹Al di là della predisposizione del piano, partito in modo molto spettacolare ma non ancora arrivato alla realizzazione concreta - ha commentato Carta - ci auguriamo che il Comune voglia agire come una vera città metropolitana, perché diversi problemi si possono affrontare solo in una logica di area, dai trasporti interni ed esterni fino al Poetto e alla gestione dei rifiuti››. Esaurito il filone cagliaritano, non poteva mancare il riferimento ad una crisi imperante che ha messo in ginocchio il settore produttivo e rischia, di riflesso, di spazzare via in un sol colpo migliaia di posti di lavoro. Le avvisaglie peraltro non sono certo mancate e il mercato del lavoro si trova in preda di un effetto domino che coinvolge tutti - o quasi - i settori, dall’industria al terziario. ‹‹Tra i casi più drammatici si deve annoverare quello della Unilver - ha ricordato Carta - che ha interessato circa duecento lavoratori e ha decretato la morte di un’azienda modello. È stata superata temporaneamente la crisi alla Bridgestone, anche se nuove nubi si possono addensare. Non va meglio nel settore della chimica, che attraversa un momento di incertezza e nemmeno nel settore dei call center e del commercio››. L’unico spiraglio in vista di una eventuale ripresa è rappresentato da un lato ‹‹dagli investimenti della Saras, che seppur rallentati costituiscono un’occasione importante per dare sollievo all’occupazione della provincia - ha detto Carta - e il rilancio del Porto canale. Si potrebbe dire che ripartiamo dalla rinascita del porto per sostenere il rilancio dell’occupazione e dello sviluppo››. I numeri però dicono che malgrado ‹‹negli ultimi quattro anni si siano registrati miglioramenti del tasso di occupazione - rimarca il segretario della Cisl - siamo ancora lontani dalla media nazionale, soprattutto se si va a guardare la percentuale di occupazione femminile, intorno al 38 per cento. Su questi dati incide la ridotta qualità del sistema scolastico, con alti tassi di dispersione, il mancato collegamento della formazione con il mondo del lavoro, la scarsa qualità dell’università di Cagliari che sforna pochi laureati e, in ogni caso, finiti gli studi si ritrovano con scarse opportunità››.