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Ecco Smart Cityness: la "città intelligente" in quattro mosse

Fonte: web SardegnaOggi.it
30 settembre 2014

 

Ecco Smart Cityness: la "città intelligente" in quattro mosse
Un gioco per incentivare alla raccolta differenziata, un kit da pic-nic che diventa un albero, un progetto per "colorare" le vie di San Michele, un sito dove vedere crescere la città intelligente. Ecco le idee vincitrici di Smart Cityness, festival che si è concluso ieri a Cagliari



CAGLIARI - Quattro idee, nate in due giorni, per contribuire a creare una città “intelligente”. E’ il risultato di Smart Cityness, il festival di tre giorni organizzato dall’associazione Urban Center durante il fine settimana, che ha avuto come filo conduttore l'innovazione. I numeri confermano il successo dell’iniziativa: a Castello, tra il Ghetto e il chiostro della facoltà di Architettura, sono state registrate circa mille presenze che hanno potuto partecipare a convegni, alcuni con ospiti d’eccezione come il sindaco di Santander Iñigo de la Serna, visitare nell’area expo gli stand con decine di startup sarde e soprattutto partecipare alla città del futuro.

Il festival infatti è stato soprattutto un laboratorio. “Collabora”, questo il nome scelto per l’iniziativa, ha messo attorno a quattro tavoli di lavoro diversi gruppi di persone con saperi e specializzazioni differenti. In due giorni di lavoro sono stati elaborati in totale otto progetti, che cercano di rendere la città più a misura di cittadino, poi valutati da una giuria composta da Luigi Minerba, assessore delle Politiche Sociali del Comune, Anna Paola Loi, assessore al Personale e alle Politiche Generali, Ilene Steingut, direttrice dell’Istituto Europeo di Design e Daniele Gregorini dell’Urban Center.

A vincere sono stati Quirra Re-Birth, un progetto che si propone di riqualificare la zona del mercato di via Quirra. Al centro del progetto una diversa concezione dello spazio urbano con strade colorate e spazi nei quali residenti o semplici passanti possano intrattenersi. Tra i vincitori anche Piantalà con un kit da pic-nic realizzato in materiale biodegradabile che permette di far nascere una piantina una volta piantato nel suolo, ad esempio nel parco di Monte Claro. L’idea è supportata anche da un business plan grazie al quale si è stimato un costo al pubblico di 1,5 euro per un singolo kit a fronte di costi gestionali di 1350 euro per mille pezzi. L’obbiettivo dichiarato è una partecipazione attiva dei cittadini alla riqualificazione del territorio e l’educazione alla cultura del biologico. Anche Recybo, idea di progetto per il conferimento di crediti sfruttabili grazie al riciclo, ha a che fare con l’ambiente. Tramite quella che può essere definita come la filosofia di un gioco si incentivano i cittadini a fare la raccolta differenziata: più si ricicla, attraverso un apposito box (una sorta di cassonetto 2.0) più si otterranno crediti da utilizzare in altri progetti “smart” esistenti. Infine ecco Città Futura, uno studio sui progetti futuri di Cagliari inseriti all’interno di un piano d’informazione territoriale: attraverso una mappa completamente accessibile dal pubblico sarà possibile vedere tutte le innovazioni che potranno essere attuate nella città.

“E’ stato un successo oltre le nostre aspettative - commenta il presidente dell’associazione, Stefano Gregorini - il nostro obiettivo era quello di parlare di innovazioni applicabili concretamente. Il festival crescerà, ci saremo anche l’anno prossimo”.