Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Un ippodromo in rosso

Fonte: L'Unione Sarda
3 settembre 2014

Taglio dei trasferimenti pubblici: bilancio in passivo di 200 mila euro

A rischio gli stipendi dei dipendenti della società 


Caramello bussa sulla porta del box con lo zoccolo. Sbuffa, agita la testa. Due occhi spalancati sono più chiari di qualsiasi parola: vuole una carezza. Chi passa non può fare a meno di accontentarlo. Tra la spiaggia del Poetto e il Parco di Molentargius, di fronte al rudere dell'ex ospedale marino, c'è un angolo di paradiso terrestre che in pochi conoscono: l'ippodromo. I lavori del lungomare hanno isolato ancora di più un'area di 20 ettari. La strada sterrata d'ingresso è il preludio a un mondo ovattato, silenzioso, naturale, dove le macchine sono bandite e i bambini possono giocare in tranquillità. L'impianto cittadino naviga in brutte acque in un percorso a ostacoli davvero difficile: i soldi sono finiti e gli stipendi dei dipendenti sono a rischio.
IN SELLA Nel primo recinto a destra un esercito di ragazzini segue le direttive dell'istruttore. «Muovi la gamba, non ti vedo muoverla». Il cavallo ha uno scarto, ma asseconda quel comando brusco. La scuola è l'attività principale dell'impianto sportivo intitolato al generale Gutierrez. Sono oltre 200 gli allievi iscritti e l'anno scorso 50 ragazzini hanno conseguito il patentino. Gestire una società che non ha mai avuto il bilancio in attivo. Il Comune (azionista di maggioranza di una società composta anche da Regione e Camera di commercio) è riuscito a garantire gli stipendi dei quattro artieri, dell'impiegata e dei tre istruttori (assunti a tempo determinato) e le spese di gestione della struttura grazie a finanziamenti pubblici. Ora i trasferimenti sono diminuiti e la società ippica non ha i mezzi per coprire i costi. E gli effetti si sono fatti sentire immediatamente: il rosso nel bilancio 2013 ammonta a circa 200 mila euro su un totale di 413 mila euro.
LA SCOMMESSA L'impianto del Poetto dispone di 74 box distribuiti in cinque blocchi; oltre agli spogliatoi con servizi igienici per proprietari ed allievi, mascalcia, paddock, giostra coperta e bar ristorante. I cavalli ospitati sono 40 (12 dei privati 4 della Polizia municipale e 24 della scuola). Il costo mensile per la pensione completa dell'animale è 430 euro al mese più Iva; per la mezza pensione (senza pulizia) 330; ai cavalli da corsa che hanno bisogno di cure particolari, è affittato il box a 150 euro al mese.
IL PARADOSSO L'ippodromo dovrebbe avere una corsia preferenziale per quanto riguarda le pratiche comunali. Invece no. Sembra incredibile, ma l'autorizzazione temporanea (la zona è sottoposta a vincoli ambientali) al montaggio di uno stand che consenta ai piccoli di fare equitazione è arrivata a quattro anni dalla richiesta. Così la società è costretta a spendere duemila euro ogni volta per smontare la struttura. Una follia, ma non l'unica. L'ippodromo Gutierrez nelle carte comunali risulta zona edificabile e non impianto sportivo. Tradotto? Spese esagerate per la bolletta dell'acqua: ogni anno per innaffiare i campi e abbeverare gli animali la società ippica spende 40 mila euro. Per non parlare delle partite in sospeso. I gestori del ristorante - con i quali c'è un contenzioso - non pagano da dicembre il canone d'affitto e il debito ammonta a 50 mila euro.
Andrea Artizzu