Rassegna Stampa

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Lirico, sindacati all’attacco: “Come sta andando la gestione economica del Teatro”?

Fonte: web cagliaripad.it
9 luglio 2014

 

“Da mesi – denuncia l’Usb - i nostri numerosi comunicati aziendali in cui si chiedono documenti, trasparenza e sostenibilita, sono rimasti senza risposta". Il sindacato chiede lumi soprattutto sulle otto recite fuori abbonamento di Turandot


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Sindacato di nuovo alla carica all'Ente Lirico di Cagliari. La richiesta parte dall'Usb: come sta andando la gestione economica in via Sant'Alenixedda? "Da mesi - denunciano - i nostri numerosi comunicati aziendali in cui si chiedono documenti, trasparenza e sostenibilità sono rimasti senza risposta". Le preoccupazioni del sindacato riguardano la tenuta economica dell'azienda, la chiusura in pareggio del bilancio, il decentramento estivo e altre operazioni.
"Sono imprescindibili - continua l'Usb - chiarezza e trasparenza, come sempre preteso anche con i precedenti amministratori: finora solo i lavoratori hanno pagato a caro prezzo le gestioni fallimentari, con decurtazioni salariali e peggioramento delle condizioni lavorative, in particolare per il personale precario, risorsa di alta professionalitàtroppo spesso bistrattata". Il sindacato chiede lumi soprattutto sulle otto recite fuori abbonamento di Turandot. E esprime perplessità sul "part time verticale" e sulla scelta dell'Ente di voler rinegoziare i debiti con i fornitori. "Tutte realtà- rileva l'Usb - in grande sofferenza verso le quali appare ingiustificato chiedere ulteriori sconti, sacrifici e pazienza giàsopportati negli anni, oltre la negoziazione delle spese legali".
Il sindacato sottolinea anche alcuni aspetti positivi della nuova gestione, dal positivo andamento della campagna abbonamenti all'aumento dei pezzi di produzione e dell'interazione con nuove tecnologie e social network. "Per avere una effettiva e proficua collaborazione da parte dei dipendenti - conclude l'Usb - èfondamentale la trasparenza sulla gestione aziendale. Troppe volte nel recente passato i lavoratori hanno dovuto scoprire improvvisamente che la Fondazione versava in gravi difficoltà, senza che ci fossero avvisaglie o comunicazioni da parte della dirigenza e pur considerando gli attuali buoni risultati non èaccettabile la totale mancanza di informazioni".