Rassegna Stampa

Il Sardegna

Molentargius, aspettando il sale in dieci anni aperti solo i cancelli

Fonte: Il Sardegna
19 gennaio 2009

Incompiuta.
Dall'istituzione del Parco nel '99 l'unica attività è il “birdwatching”. Nonostante i milioni spesi

Svolta sfumata con la fine della legislatura: in Finanziaria c'erano fondi per la produzione salina

Ennio Neri cagliari@ilsardegnablu.it ¦

 Pronta la torta con dieci candeline per il Parco di Molentargius. Dieci anni di spese milionarie e annunci. Intanto manca anche il sale. Il riavvio della produzione regalerebbe al Parco l’autonomia economica interrompendo la lunga serie di finanziamenti pubblici che fino ad oggi non hanno prodotto tantissimo. Giusto la fine della “fase uno”: nascita del consorzio, mantenimento dell’habitat naturale e apertura al pubblico. Ci son voluti dieci anni, ma forse ne bastavano meno, dal momento che ne son serviti sei solo per creare il consorzio (2005) e sette per nominare il direttore (2006). Mentre per la “fase 2”: i progetti di rilancio come la rimessa in moto della produzione del sale, la navigabilità e il termalismo, sono ancora nei cassetti.

L’ASSESSORE regionale all’Ambiente era Emilio Pani, il sindaco di Cagliari era Mariano Delogu e a Quartu governava Graziano Milia, quando, il 26 febbraio 1999 fu istituito il parco regionale Molentargius-Saline. L’entusiasmo era alle stelle. L’anno prima il Parlamento aveva stanziato 120 miliardi per il Piano di risanamento. Urgentissimo. Le Saline infatti vennero chiuse nel 1984 per motivi igienico sanitari e grazie ai soldi della “Convenzione di Ramsar” del '99 si riuscì nel 2005 a completare l’opera di bonifica grazie all’ “ecosistema filtro”. Un sistema idraulico capace di “sanare” le acque in arrivo dal depuratore di Is Arenas per renderle idonee all’immissione nelle vasche. Ma del Parco vero e proprio nemmeno l’ombra. La svolta, o quella che sembrava essere tale, nel 2005. Con la conclusione del Piano di risanamento, il 20 aprile 2005 viene istituito il Consorzio del Parco Naturale Regionale Molentargius– Saline: presidente, il sindaco di Quartu Gigi Ruggeri. Ma a ci vorranno altri 365 giorni esatti per nominare il direttore Mariano Mariani, che due anni e mezzo fa preannunciava la ripresa dell’attività delle saline. Queste ultime però sono ancora immobili. «Certo l’istituzione del parco è del 1999, ma le attività partono dal 2006 - spiega Mariani - in questi due anni riamo riusciti a mantenere gli equilibri dell’ecosistema e a salvaguardare l’habitat. E alle specie che già frequentavano lo stagno altre se ne sono aggiunte, come i pellicani, che raramente si fermano in Italia: sintomo di condizioni ottimali». Nel 2007 via all’attività di tutela, ma l’ultima novità è dello scorso anno: la fruizione pubblica, coi percorsi naturalistici gratuiti e il “birdwatching”: 10 euro a persona per 3 ore di escursione guidata. Ma del sale non c’è traccia. «Purtroppo sul più bello c’è stata l’interruzione - spiega Mariani riferendosi alla legislatura regionale - nella Finanziaria aspettavamo i fondi per il rilancio della produzione del sale, necessario all’equilibrio dell’ecosistema. Che è artificiale. E ha bisogno quindi della continua mano dell’uomo ».