Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Fondo Usa Stadio, questa volta si fa sul serio: archistar americana dal sindaco Zedda

Fonte: L'Unione Sarda
12 maggio 2014

Ieri l'incontro al municipio di Cagliari tra le Istituzioni cittadine e i rappresentanti del 


L'americano è finalmente arrivato. Ieri ha visto e ascoltato, ora riferirà al fondo d'investimento statunitense interessato a ricostruire lo stadio Sant'Elia e a rilevare (trattative separate, pacchetto unico) il Cagliari calcio. Dan Meis, architetto di Windsor (Colorado) non solo costruisce grandi impianti sportivi (è al top nel suo campo: in Italia ha disegnato lo stadio della Roma) ma è rappresentante tecnico del fondo Usa: quello politico è Luca Silvestrone, ieri a Cagliari per incontrare il sindaco Massimo Zedda, controparte per la costruzione del nuovo stadio. Incontro proficuo, stando all'annuncio dopo il vertice al terzo piano di palazzo Bacaredda: «Da oggi comincia la trattativa vera e propria».
I PUNTI Con alcuni paletti, piantati a suo tempo dall'amministrazione comunale: nessuna colata di cemento attorno allo stadio (case e centri commerciali), possibilità di costruire hotel e centri di ristorazione. Altre basi per discutere (annunciate in un precedente incontro): investimento da 85 milioni, convenzione di 99 anni, capienza dello stadio tra i 25-30 mila spettatori, spazio commerciale di 22 mila metri quadrati su due piani di 11 mila metri. Dalle basi teoriche di discussione, «da oggi si passa alla fase operativa».
IL VERTICE Poco dopo le 15 Dan Meis, Luca Silvestrone e un'interprete (poi egregiamente affiancata dall'assessore alla Cultura Enrica Puggioni) arrivano in Comune e incontrano il sindaco, affiancato da una delegazione tecnica. All'ordine del giorno la verifica delle reciproche disponibilità ad avviare la trattativa per la costruzione del nuovo Sant'Elia. Più precisamente: capire se, rispetto ai due precedenti incontri tra Massimo Zedda e Luca Silvestrone si sono creati i presupposti perché il Comune affidi la costruzione dello stadio al fondo di investimento, e perché i rappresentanti degli investitori ritengano realmente praticabile (cioè conveniente) il progetto. Dopo più di un'ora di colloquio, in sala giunta si materializzano il sindaco, Dan Meis e Silvestrone. Accanto all'interprete, una co-interprete d'eccezione: Enrica Puggioni. Sorrisi, facce distese. Dan Meis informale: barba, maglietta nera. Massimo Zedda, soddisfatto, va subito al sodo: «Dan Meis ha visitato lo stadio, ha chiesto informazioni su quanto stiamo realizzando nell'area, Poetto compreso. Abbiamo verificato la fondatezza delle intenzioni dei nostri interlocutori, quindi da questo momento aspettiamo la presentazione del progetto del nuovo stadio per poi avviare la trattativa vera e propria». Intesa che Zedda non pensa di raggiungere in solitudine: «Lo stadio Sant'Elia sorge in un'area dove insistono diversi enti. Ci sarà un coinvolgimento, penso a una conferenza di servizi affinché i tempi siano brevi». Dan Meis ha rassicurato il sindaco, che annuncia: «Non sarà soltanto uno stadio ma un'opera architettonico che, per le sue caratteristiche, potrà caratterizzare la città». Due precisazioni: «L'utilizzo dell'impianto sarà quotidiano ma la realizzazione dello stadio è strettamente legata al passaggio di consegne della società rossoblù».
TIFOSI Al termine dell'incontro Silvestrone, Meis e il sindaco hanno incontrato un gruppo di tifosi che, davanti al cancello del Comune, attendevano gli esiti del vertice. Ai due rappresentanti del fondo statunitense sono state regalate due sciarpe rossoblù.
Pietro Picciau