Rassegna Stampa

La Nuova Sardegna

Enti regionali, cambia il metodo

Fonte: La Nuova Sardegna
24 febbraio 2014

Il riassetto delle società partecipate complicato dalle nomine di Cappellacci

Spoil system




CAGLIARI Il sistema delle Partecipazioni regionali che Pigliaru ha avuto in eredità dalla giunta Cappellacci è ancora più appesantito e complicato di quanto non fosse cinque anni fa. Solo nelle ultime settimane, quelle precedenti al voto del 16 febbraio, la giunta di Centrodestra ha provveduto a fare una serie di nomine e di commissariamenti che complicano il sistema delle società partecipate, un sistema fatto da una miriade di società e di burocrati regionali. L’ultimo esempio è stato l’Igea, la società in house diventata Agenzia, il cui personale è stato “regionalizzato” e la società è stata commissariata con la nomina di Bista Zurru, ex assessore dc ed ex presidente della Sfirs. Il nuovo presidente della giunta, però, ha intenzione di differenziarsi dall’azione impetuosa con la quale l’esecutivo Cappellacci entrò a gamba tesa nel sistema regionale: uno spoil system totale che era cominciato dalle Asl. (E nelle Asl si è concluso con indizioni di concorsi, nomine, selezioni per posizioni organizzative). Accorpare, ridimensionare, tagliare è l’azione indispensabile per recuperare risorse fresche da investire. Ma questo si inserisce in un quadro modificato anche per via delle Province: commissariate (da destra) e ancora in piedi. Proprio la revisione del federalismo interno e la regolamentazione dei rapporti tra il sistema politico e l’amministrazione pubblica è la sfida per lo sviluppo. Si tratta, infatti, di dare una guida sicura all’amministrazione sottraendola dagli abusi con l’obiettivo di arrivare ad avere una pubblica amministrazione dal volto umano per i cittadini e per le imprese. Pigliaru, conoscendo la macchina della pubblica amministrazione, ha spiegato di essere contrario a uno spoil system feroce. Significa che saranno, ovviamente, cambiate le posizioni dirigenziali, a cominciare ad esempio dall’entourage che Cappellacci aveva a Villa Devoto. Lasceranno sicuramente l’incarico Ada Lai, il direttore della comunicazione Cicero, il portavoce, Alessandro Serra. Ma la volontà di Pigliaru è di procedere con i piedi di piombo nello spoil system: chi si è comportato correttamente e lealmente con l’istituzione regionale e con la struttura che dirige potrà essere confermato. E’ dimostrato che lo spoil system funziona soltanto in presenza di una dirigenza pubblica di grande professionalità e in grado di resistere alle pressioni politiche. Ma purtroppo in Sardegna non c’è una grande tradizione per la formazione della burocrazia, né tantomeno esiste un mercato. Certo ci saranno molti nodi irrisolti. Ad esempio, la Sfirs, la società finanziaria della Regione che, nel corso degli anni, ha cambiato ruolo ma che resta il fulcro per la parte finanziaria. (Oggi gestisce, tra l’altro, il Fondo di garanzia con più di duecento milioni e il microcredito). Poco prima di chiudere il mandato, Cappellacci ha riconfermato alla presidenza Tonino Tilocca, (che era stato coordinatore di Forza Italia nella provincia di Nuoro). Tilocca sarebbe pronto a lasciare il posto; non così Ketty Corona, presidente di Sardegna ricerche (il parco scientifico tecnologico), ex assessore nella prima giunta Cappellacci. E sono due incarichi da cui non può prescindere il cambiamento promesso dalla giunta di Francesco Pigliaru. (al.fr.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA