Rassegna Stampa

La Nuova Sardegna

La “remuntada” dei baretti dopo la chiusura forzata

Fonte: La Nuova Sardegna
26 agosto 2013

 
I cagliaritani hanno ripreso a frequentare i chioschi sulla spiaggia I locali affollati al mattino e a pranzo, dopocena si scontano i mesi di assenza 
 
 
 
 
 



di Stefano Ambu wCAGLIARI Bene colazione, pranzo e aperitivi. C'è da lavorare magari sul dopocena perché i cagliaritani sono abitudinari: dopo tanto tempo senza chioschetti in riva al mare hanno scelto altri posti per stare al fresco con una "birretta" sul tavolino. E ora convincerli a spostarsi è dura. «Ma siamo ottimisti – spiega Maurizio Marongiu, titolare del Twist – l'impatto con il ritorno in spiaggia è stato più che positivo. Molti clienti sono tornati e tutto è ricominciato come prima. C'è una buona affluenza a partire dalle colazioni, ma diciamo che stiamo ottenendo buone risposte durante tutte le ore della giornata. La notte? Più difficile: si tratta di ricreare, dopo questa lunga sosta, vecchie abitudini. Ce la stiamo mettendo tutta». Riconquistare la notte, ma anche l'autunno: i titolari dei baretti guardano con molta fiducia anche a settembre e ottobre. Sempre condizioni meteorologiche permettendo. «Siamo fiduciosi», continua Marongiu. E questo è già un buon segnale: dopo mesi durissimi e giornate da dimenticare (una su tutte quella dei sigilli dello scorso aprile) davanti al mare torna il sorriso. «Sì – spiega Michela Meloni, al mare alla prima fermata con gli occhi puntati su i suoi bambini di tre e quattro anni che giocano sul bagnasciuga – quando ho cominciato a rifrequentare il Poetto con la bella stagione qui non c'era proprio nulla, giusto dei lavori in corso per un baretto. Certo, si può andare al mare anche senza i chioschetti aperti. Ma quando poche settimane fa li ho rivisti tutti di nuovo in azione la cosa mi ha fatto enormemente piacere. Non sono una cliente fissa, ma un gelato o un caffè qualche volta è capitato di consumarli. E poi è importante anche per l'immagine della città: un turista non può arrivare qui e non trovare servizi. Ha bisogno di un punto di appoggio, di riferimento». Una lenta e costante ripresa degli affari, questo dicono gli operatori. Bene la fascia pre-assalto dei bagnanti con le colazioni dalle 7.30 alle 10. Poi i tavolini si "ripopolano" dalle 13 per i panini e le insalatone e poi per i caffè. Poi costante vai e vieni per gelati, bibite o bottiglie d'acqua. Per l'ultima fascia bisogna aspettare le 23: prima i cagliaritani non si muovono. A quell'ora si vedono anche i turisti. Quelli con l'auto appresso, sottolineano gli operatori, perché quest'anno al contrario del 2012, con i baretti chiusi a giugno e a luglio, non è stato istituita la navetta con il centro. Estate e autunno bene, mentre fa paura l'inverno: il 31 dicembre bisogna smontare tutto. «La speranza – spiega Marongiu – è che nel frattempo si approvi il Piano di utilizzo dei litorali. Sì, dovremmo effettuare un altro smontaggio. Ma a questo punto speriamo che sia davvero l'ultimo».