Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Una giornata infernale, la città brucia

Fonte: L'Unione Sarda
30 luglio 2013


Superlavoro di vigili del fuoco e forze dell'ordine per spegnere i roghi nei terreni incolti
 

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All'alba le fiamme hanno aggredito la zona tra il cimitero di San Michele e Mulinu Becciu: quattro ettari andati in fumo e qualche momento di apprensione per gli abitanti delle palazzine con vista sullo spiazzo incolto. Nel pomeriggio, verso le 17, l'emergenza si è spostata a Calamosca con i vigili del fuoco pronti nell'intervenire e bloccare quasi subito un rogo potenzialmente pericoloso. Un'ora dopo la situazione più grave della giornata: un incendio in via dei Valenzani, lato parco di Monte Claro, con la chiusura al traffico di alcune strade, compreso l'Asse mediano.
Un lunedì difficile dunque a Cagliari con vigili del fuoco, forestali, agenti della Squadra volante e vigili urbani costretti a un super lavoro per ridurre al minimo le conseguenze. Fortunatamente non ci sono stati feriti. Limitati anche i danni. Inevitabili i disagi per automobilisti e cittadini.
La criticità maggiore è stata gestita verso le 18. Le fiamme hanno iniziato a bruciare le sterpaglie tra via Cadello e via dei Valenzani accanto al parco di Monte Claro. Un denso fumo si è alzato sulla città invadendo le strade della zona e riducendo notevolmente la visibilità. Mentre tre squadre dei vigili del fuoco e i mezzi della forestale si occupavano delle fiamme, gli agenti di una pattuglia della Squadra volante hanno bloccato gli ingressi a via dei Valenzani e sull'Asse mediano. Per gestire la viabilità sono poi arrivati anche gli uomini della Municipale. Un po' di apprensione per i clienti presenti in quel momento nel vicino centro commerciale. Verso le 20 la situazione è tornata alla normalità.
La serata era iniziata con un rogo a Calamosca. Le fiamme avevano aggredito le sterpaglie nella vicinanza della spiaggia, raggiunta dal fumo. Alcuni bagnanti hanno preferito allontanarsi. Ma il rapido intervento dei vigili del fuoco ha permesso di spegnere l'incendio e bonificare la zona rapidamente.
Di mattina, verso le 5,30, il primo rogo che aveva aperto la giornata infernale, non solo per le alte temperature. Tra viale Monastir e via Cornalias, accanto al cimitero di San Michele, sono andati in fumo quasi quattro ettari. Le squadre dei vigili del fuoco hanno lavorato per più di due ore per avere la meglio sulle fiamme. Il fumo ha raggiunto le palazzine di piazza delle Muse e di via Giotto. Un appuntamento pericoloso per chi abita da queste parti. Giovedì scorso infatti, come conseguenza di un incendio appiccato da un ex dipendente di Abbanoa (che secondo la ricostruzione degli investigatori della Squadra mobile avrebbe fatto partire un rogo nelle vicinanze degli uffici della sua ex azienda come vendetta per essere stato licenziato), l'area tra via Cornalias e il Brotzu è stata incenerita. Momenti di paura quando il fuoco si è avvicinato minaccioso alle auto in sosta nel parcheggio dell'ospedale. I vigili del fuoco sono riusciti a spegnere il rogo in tempo. Ancora una volta però si ripropone l'emergenza rappresentata dai terreni incolti con sterpaglie troppo spesso facile preda per gli incendi. (m. v.)