Rassegna Stampa

Sardegna Quotidiano

In Cina si odono suoni di pietra che suggeriscono parole di “Verità”

Fonte: Sardegna Quotidiano
11 aprile 2013

LA SCULTURA

 

Le sue Città Sonore, si slanciano verso l’alto, come grattacieli, calcarei, architetture contemporanee, avveniristiche, dal design che azzarda e, nello stesso tempo, dalla perfetta geometria dei suoi tagli verticali. Evocano New York, Dubai, o Shanghai. Le sculture di Pinuccio Sciola ora volano verso Oriente, verso la “Perla d’Oriente ”, la città più popolosa della Cina e del mondo: Shang Hai, due sillabe, “ver - so il mare”. Cinquanta opere del maestro di San Sperate, alcune di grandi dimensioni, in viaggio per un mese e mezzo, il mare lo hanno attraversato per arrivare dall’altra parte del globo. Per approdare all’Italian Center della metropoli cinese. Vetrina internazionale prestigiosa, di livello altissimo. L’occasione: è la mostra “La Verità dei Materiali ”, firmata dalla Fondazione Triennale di Milano, dal prossimo 28 aprile si potrà visitare per ben due anni. Il progetto espositivo di Sciola è curato dall’architetto Alessandro Colombo, responsabile dell’allestimen - to. «Nel 2010 per l’Expo Universale di Shanghai (nel 2015 sarà a Milano, ndr) è stato costruito un padiglione dedicato all’Italia», ha spiegato ieri a Cagliari durante la presentazione dell’evento alla Mem. «È nato un accordo fra Triennale e Expo Group per promuovere la cultura italiana. Abbiamo pensato alla progettualità, alla creatività, alla tecnologia che contraddistinguono la produzione artistica del nostro Paese e abbiamo individuato tre grandi ambiti: la pietra, il legno, le materie plastiche. Per la pietra ci è sembrato naturale arrivare all’incontro con Pinuccio Sciola».

I lavori in basalto e calcare dello scultore sansperatino, un compendio della sua produzione, Città e Pietre Sonore, i Semi della Pace, saranno esposti nella sala dedicata alla pietra e nella grande “Libreria” della piazza centrale. A fargli compagnia una copia in bronzo del David di Michelangelo e le opere di altri significativi artisti italiani contemporanei. Per i curatori della Triennale di Milano la scelta delle sculture di Sciola nell’esposi - zione di Shanghai rappresenta «la testimonianza di una delle potenzialità più alte e più particolari della pietra di Sardegna - la sonorità - che suscita interesse a livello internazionale e rappresenta un vero e proprio unicum nel panorama del Made in Italy». Una nuova, importante, tappa per l’artista del “paese- museo”. «Con questa iniziativa - ha detto - la Sardegna non è più ferma al centro del Mediterraneo, ma si sposta, con le sue pietre, i loro suoni, verso Oriente». Anche i cinesi (e saranno moltissimi in due anni, secondo le stime di Colombo) potranno sfiorare le fessure profonde delle Pietre Sonore di Sciola, sentirne il suono, dolce o stridente, che potrebbe risultare loro quasi familiare. Potranno ammirare l’arte astratta delle sue Città Sonore, dove la materia, plasmata, si erge, orizzontale o verticale, o si inclina, obliqua, fino a diventare “musica pietrificata”, come Goethe definiva l’architet - tura.

Potranno sentire l’abbraccio dei Semi della Pace dell’artista sardo, il naturalismo ruvido del basalto, vedere il taglio geometrico, generatore di vita, sulla sua superficie. “La Verità dei Materiali”, nelle pietre sonore di Sciola anche incisioni squadrate che formano tasti. Colombo prima di fare l’architetto ha frequentato il conservatorio e suonato il pianoforte: «Una tastiera così non l’avevo mai vista», ha detto. E Sciola, rivendicando le sue origini contadine: «Io invece, che utilizzavo la zappa, mi ritrovo a fare il musicista!». Suonatore di versi di pietra. Ma l’uomo che da lì è nato, così dice, che ha «vissuto ere geologiche interminabili», così ha scritto, non si ferma a Shanghai. Pochi giorni dopo l’inaugurazione di quella mostra, il 3 maggio a Padova, con l’organizzazio - ne della Fasi, i suoi Semi della Pace saranno adagiati nello spazio antistante la Cappella degli Scrovegni, a dialogare ancora, dopo l’esposizione di Assisi nel 2008, nella piazza inferiore della Basilica di San Francesco, con gli affreschi di Giotto. Semi di Pietra che poi, dal prossimo 4 ottobre, saranno nel chiostro della chiesa di Santa Croce a Firenze, davanti alla Cappella dei Pazzi, lì incastonata, del Brunelleschi. Parleranno anche con lui. Massimiliano Messina