Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Poetto, stagione ancora a rischio

Fonte: L'Unione Sarda
11 aprile 2013


Resta il problema del sequestro dei chioschi: si attendono le decisioni del Tribunale e del Comune
 

La legge salva-baretti approvata dalla Regione non è decisiva
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La legge c'è, ma per il momento non cambia nulla. Perché il destino dei chioschetti del Poetto è legato prima di tutto alle scelte del tribunale del Riesame, che potrebbe trovarsi a decidere sul loro dissequestro. Ma i tempi non saranno brevi, visto che fino a ora non è stata presentata nessuna richiesta di questo tipo. Solo dopo una eventuale revoca dei sigilli la palla passerà al Comune, che dovrà approvare o meno le future richieste di «accertamento di conformità paesaggistica» previste dalla nuova normativa partorita dal Consiglio regionale.
A RISCHIO La stagione estiva dei baretti però è ancora a rischio. Gli uffici del servizio Edilizia privata del Municipio esamineranno nelle prossime ore il testo varato dalla Regione. Ci sono diverse perplessità sul fatto che la legge possa essere concretamente applicata alle strutture del lungomare. E anche se la risposta del dirigente fosse positiva, rimarrebbe l'incognita dei tempi. Per la Procura i chioschetti rappresentano un abuso edilizio. E vanno smontati. Quindi il Poetto potrebbe trovarsi, tra aprile e maggio, nel cuore di un cantiere.
OTTIMISMO Nonostante i dubbi espressi dal sindaco Massimo Zedda subito dopo l'approvazione della legge - a cui ha replicato il presidente della Giunta regionale Ugo Cappellacci - in Consiglio comunale l'orientamento è positivo: «Dal nostro punto di vista la legge è la soluzione al problema dei baretti e il Pd a livello regionale ha avuto un ruolo decisivo con Gianvalerio Sanna», spiega il capogruppo del Partito democratico Davide Carta. «La soluzione è stata sviluppata in coordinamento con il Comune da settimane: gli uffici devono fare di tutto per dare attuazione alla legge».
I DUBBI Le incognite però rimangono. Perché nonostante il testo finale della legge sia stato modificato per evitare che apparisse come una sanatoria degli abusi edilizi, il risultato che si vorrebbe ottenere è più o meno quello. E quindi, nel caso venisse applicata, la nuova normativa presterebbe il fianco a un giudizio di legittimità.
IL PDL Per Giuseppe Farris, capogruppo del Pdl, «prima il Decreto Rassu, poi la nostra proposta di deliberazione in Consiglio comunale e la legge regionale si scontrano inesorabilmente contro l'incapacità di Zedda di assumersi responsabilità di governo». Secondo l'esponente dell'opposizione in Comune regna «una politica del “no” a prescindere che, oramai, è diventata la cifra di questa giunta di dilettanti allo sbaraglio. Ormai tutti gli alibi sono caduti: i chioschi possono essere salvati». Ma oltre all'indagine per abusi edilizi, sui 15 chioschi pende anche il rischio della decadenza della concessione demaniale. Al momento gli imprenditori non hanno ancora visto rinnovata la propria licenza, scaduta alla fine del 2012.
Michele Ruffi