Rassegna Stampa

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Degrado e sporcizia sul litorale: la protesta degli Amici del Poetto

Fonte: web Castedduonline.it
20 marzo 2013
  • La manifestazione in via Roma
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Martedì 19 Marzo 2013 | 19:15

“Pulizie urgenti litorale”. Uno slogan che fa il verso al Pul (Piano di utilizzo dei litorali) ha accompagnato la protesta del gruppo “Amici del Poetto”. Una manifestazione attraverso immagini che denunciano condizioni di degrado del litorale fra Cagliari e Quartu S. Elena.
Una mostra improvvisata, allestita questo pomeriggio, nei portici del palazzo comunale di via Roma, durante l'odierna seduta di consiglio. Negli scatti, realizzati dagli stessi aderenti al gruppo, un Poetto abbandonato ai rifiuti: montagne di sacchi della spazzatura, cassonetti divelti e chioschi dei ricci fatiscenti.
Una quindicina gli aderenti al gruppo che hanno preso parte alla manifestazione di oggi “Il Poetto è un bene comune – ribadisce Francesca Putzolu, pensionata e membro del movimento cittadino nato da frequentatori del litorale e cresciuto grazie al tam-tam sul web – non dobbiamo permettere che venga esaurito”.
A fare capolino dal palazzo del Comune il solo l'assessore all'Urbanistica Paolo Frau. Una presenza lampo senza confronto col gruppo di manifestanti. Vigilanza, pulizia e manutenzione sono alcuni dei punti contenuti nel decalogo di richieste rivolte all'amministrazione civica (o meglio, alle amministrazioni, essendo anche Quartu S. Elena coinvolta per l'area di sua competenza).
“Non entriamo nel merito della questione “chioschetti” – spiega Putzolu – i servizi vanno bene, basta che siano compatibili con l'ambiente”. Un'appello rivolto agli stessi cittadini, senza nessuna inclinazione politica: “Abbiamo visto esercenti dei chioschi rastrellare le piante spontanee per piantare cactus – prosegue – o rimuovere la poseidonia. È un atteggiamento sbagliato e inconsapevole verso il normale corso della natura”.
Assenti alla manifestazione i giovani. Solo over 50 nel gruppo a difesa del litorale “Non so perché – commenta Putzolu – Forse i giovani d'oggi hanno altre priorità”.