Rassegna Stampa

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Lirico. Zedda: “Ho chiarito col Ministero, è tutto ok. I verbali? Mai partiti”

Fonte: web cagliaripad.it
10 gennaio 2013




Il primo cittadino risponde alle accuse dell'opposizione e spiega di aver chiuso il caso con Roma. Avanza dubbi sull’attività degli uffici: “C’è un’assenza totale di metodo nelle procedure che non consente il governo corretto dell’ente"
Andrea Deidda
 

Il sindaco chiarisce il giallo sul Lirico: I verbali del Consiglio di amministrazione non sono mai partiti da via Sant’Alenixedda. Così ha telefonato al direttore generale del Ministero, gli ha mandato i documenti via fax ha chiarito l'incidente. E’ questa la risposta del sindaco Zedda in Consiglio comunale all’interrogazione urgente del capogruppo Pdl Giuseppe Farris che ha chiesto chiarimenti in merito alla nota del Mibac giunta stamane al Teatro Lirico.


Il ministero dei Beni Culturali avrebbe ricevuto soltanto questa mattina i documenti relativi alla nomina del sovrintendente Marcella Crivellenti. Lo ha detto chiaramente il primo cittadino: “Il 17 dicembre il ministero ha chiesto i documenti relativi alla nomina del sovrintendente, poco dopo abbiamo concluso l’iter di approvazione dei verbali. La documentazione riguardante i verbali e le successive approvazioni non è mai stata trasmessa al Ministero”.

Zedda ha continuato: “Contattato il Teatro, ho verificato che quanto richiesto da Roma non era stato spedito e che ciò che avevano ricevuto erano solo delle bozze. Ecco, dunque, il perché della nota di oggi. Dal Teatro non sono stati inviati i verbali firmati.
Ho immediatamente dato disposizioni affinché i verbali venissero trasmessi subito via fax. E così è stato fatto. Nel pomeriggio ho anche sentito telefonicamente il direttore generale del Ministero con cui abbiamo chiarito il disguido. Ricordo anche che nel frattempo abbiamo approvato il bilancio previsionale e la programmazione artistica: nel caso non l'avessimo fatto, allora sì che il Teatro sarebbe stato a rischio.

Poi avanza dubbi sull’attività degli uffici: “C’è da chiedersi, siccome non è la prima volta che accade, come mai i documenti approvati dal Cda sistematicamente non vengono inviati al ministero vigilante. C’è un’assenza totale di metodo nelle procedure che non consente il governo corretto dell’ente”.