Rassegna Stampa

La Nuova Sardegna

Festival Spaziomusica, raccontando i suoni e le loro differenze

Fonte: La Nuova Sardegna
24 ottobre 2012



Dieci concerti sulle diversità sonore con Cathy Krier, Aki Kuroda, Dumont e Thirion, Tzanova e i New Made

di Walter Porcedda

CAGLIARI

Suonando le differenze. Le risonanze sonore in tutte le loro modalità, – acustiche elettroniche e vocali – sono al centro della trentunesima edizione del festival di musica Contemporanea Spaziomusica nato nel 1982 su impulso del compositore Franco Oppo e diventato nbel tempo una delle manifestazioni più interessanti del panorama nazionale grazie al ben equilibrato mix di produzioni originali, nuove partiture e musicisti emergenti accanto ad ensemble collaudati e alcune presenze internazionali di spicco. Questa è ancora fondamentalmente, pur in mezzo ai marosi di una crisi sempre più pesante in materia di risorse finanziarie, la bussola che guida i coraggiosi soci del festival che nello spazio del Ghetto, nel quartiere di Castello a partire da domani proporranno dieci appuntamenti nel segno di “Suoni delle diversità”. Ad inaugurare la rassegna che chiuderà il 24 novembre la formazione dei New Made, New Music and drama ensemble, radicato nel Centro di Musica Contemporanea di Milano. Nel loro concerto proporranno musiche di Cage, Berio, Solbiati, Cowell, Ballio, Colombo Taccani, Manzoni Spinosa, Ives, Feldman, Berberian, Silvestrini e Ferrari. A interpretare i brani sarano il soprano Akiko Kozato, Gaetano Nenna al clarinetto, Raffaello Negri al violino, Alessandro Calcagnile e Rossella Spinosa al pianoforte. E proprio due pianiste sono attese nei due concerti successivi. Il 26 ottobre è la lussemburghese Cathy Krier con musiche di Claude Lenners, Martusciello, Ceccarelli,S tamme e del cagliaritano Fabrizio Casti.Domenica 28 è invece la volta della giapponese Aki Kuroda con musiche di Yuji Takaashi e Yopichi Sugiyama, Scriabin, Bussotti e Taglietti. Il 29, all’auditorium del conservatorio, ore 18, concerto omaggio alla memoria dell’oboista Emanuele Bellinato con vari organici. Al Ghetto invece, ore 21 è di scena il Quartetto d’Archi di Cagliari con la musica minimalista di Steve Reich .Spazio ai video dei vincitori dell’International Competition for CyberArts che si tiene ogni anno a Linz in Austria (dalle 16 alle 20). Il 31 è il turno del popolare Modular quartet in musiche di Cage e Lang. I francesi Olivier Dumont e Nicolas Thirion, il primo alle chitarre preparate e il secondo al computer proporranno il 31 il loro progetto “Death in Death Valley” ai confini tra improvvisazione, noise ed elettroacustica. Un’altra pianista, la bulgara Nadejda Tzanova il 3 novembre presenta brani di Mussorgsky, Shostakovic,Schnittke e Kazandijev. L’attore Senio Dattena, il percusisonista Alessandro Cau, la scultura di MarianoCorda e le eleborazioni musicali di Daniele Ledda sono i protagonisti della performance “Orlando... Brandelli di fughe follie nitriti e clopete clopete” che chiude il sipario sula rassegna il 4 novembre. Sabato 15 dicembre live extra con il Coro dell’Università di Sassari e la piccola orchestra d’archi diretta da Daniele Manca in “Te Deum” , una versione rinnovata con un “Introito solo” del compositore sardo Marcello Pusceddu.