Rassegna Stampa

Sardegna Quotidiano

Porte aperte dentro l’ex ospedale abusivi in riva al mare tra amianto e rifiuti

Fonte: Sardegna Quotidiano
30 luglio 2012

Marino

 

POETTO La struttura che dovrà in futuro ospitare la beauty farm è tornata a disposizione di senzatetto e tossicodipendenti. Gli accessi murati sono stati riaperti, come la recinzione intorno

 La Beauty farm del futuro è un miraggio, l’ospedale del passato un fantasma. L’ex Marino del presente è un rudere abbandonato. O, meglio, abbandonato dalle istituzioni e non dagli abusivi. Il suo destino è segnato, diventerà un centro per la salute e il benessere, quanto di più lontano dalle sue condizioni attuale. Per anni era stato la dimora di senzatetto e un ricovero per tossicodipendenti, la situazione era diventata insostenibile e si era arrivati a murare tutti gli ingressi e recintare l’ex Colonia Dux. Ora è nuovamente accessibile, le recinzioni sono aperte o scomparse e si può comodamente entrare in una struttura in pessime condizioni. Le murature d’emergenza sono state abbattute e l’ex ospedale è tornato nella disponibilità degli iqnuilini abusivi. Nel versante che guarda il mare, l’ex ospedale abbraccia la grande duna di sabbia che nasconde quello che è stato il Poetto prima del ripascimento. Perché la devastazione di dieci anni fa si era fermata proprio lì davanti, ma il vento e il mare hanno mischiato le sabbie. Nella parte più alta della duna è scomparsa la recinzione e bastano pochi passi e un paio di gradini per entrare comodamente all’interno. Dopo decenni di abbandono restano solo pareti e pavimenti, ricoperti di graffiti, scarabocchi e rifiuti. I brik di vino di qualità non eccelsa sono il reperto più diffuso, segno che i frequentatori tipo non sono archeologi tedeschi in vacanza. Nelle stanze che ospitavano medici e pazienti ora vivono gli abusivi, ma ora gli abitanti occasionali si sono trasferiti anche nelle due strutture vicino. Saledno epr le pericolose scale si arriva sul tetto, da dove si può godere di una meravigliosa vista sul Poetto. Che sarà quella che vedranno le persone che si recheranno nel centro benessere, magari per godersi la thalassoterapia panoramica. Nel 2006 la Giunta regionale aveva deciso che non sarebbe dovuto diventare un albergoe ci sono voluti quattro anni di battaglia legali per arrivare al’asse - gnazione dei lavori. Nel frattempo, la parte più animata del complesso abbandonato è diventata l’ex Pronto soccorso, che è stato l’unico brandello dell’ospedale a chiudere i battenti. Fino all’inizio del millennio venivano effettuate lì le visite ortopediche dei pazienti i cura al nuovo Marino, che era invece nato come albergo per poi venire riciclato in ambito sanitario. Adesso l’ex Pronto soccorso ospita alcuni senzatetto che hanno trovato come ricovero una comoda struttura in riva al mare, con la fermata del bus vicino. Fino a pochi mesi fa era più “viva” anche la struttura più piccola che si trova tra l’ospedale e il Pronto soccorso. Adesso in quell’edificio ricoperto di eternit circolano poche persone, disturbate dal vicino cantiere per la ricerca delle briciole di amianto in spiaggia. M.Z