Rassegna Stampa

La Nuova Sardegna

La Procura attende i Noe, per ora nessuna inchiesta

Fonte: La Nuova Sardegna
12 giugno 2012

 
IL PERICOLO AMIANTO




CAGLIARI La Procura della Repubblica segue con grande attenzione l’evolversi della vicenda dell’amianto trovato sulla spiaggia della quarta e della quinta fermata al Poetto. Non c’è un’inchiesta e dunque nessuna ipotesi di reato, il procuratore capo Mauro Mura attende però un rapporto dettagliato dai carabinieri del Noe, impegnati in questi giorni nell’analisi dei campioni di sabbia prelevati nell’arenile. Il timore è che i residui di eternit emersi nelle scorse settimane possano aver liberato i micidiali filamenti cancerogeni e che questi si siano diffusi su un lungo tratto della spiaggia. Se il pericolo dovesse trovare conferma negli esami affidati al Noe, si tratterebbe di stabilire quale sia l’origine del materiale ritrovato sulla spiaggia. L’ipotesi più accreditata resta quella dei casotti, che fino all’inizio degli anni Ottanta occupavano il Poetto ed erano per la gran parte coperti con tettoie di eternit. Esiste un filmato dove appare un bulldozer che comprime il materiale insieme ai detriti e parte di questo finisce sulla spiaggia. Se quest’origine venisse confermata un eventuale reato risulterebbe ampiamente prescritto. Diversa la situazione se i responsabili dell’inquinamento fossero i chioschetti demoliti nel corso della primavera. In questo caso la Procura potrebbe rintracciare facilmente e perseguire i colpevoli. Ma fin qui è possibile soltanto lanciare ipotesi, perché ad oggi il pericolo per la salute dei bagnanti è ancora da definire e da accertare. Nei prossimi giorni il procuratore Mura riceverà le comunicazioni ufficiali dai carabinieri e solo a quel punto verranno decisi eventuali provvedimenti. Fino a quel momento il problema-amianto riguarda soltanto l’Asl 8 e l’amministrazione comunale, che dovranno decidere se assumere decisioni con la stagione dei bagni ormai aperta. (m.l)