Rassegna Stampa

Sardegna Quotidiano

«Lo sgombero? La fine di una grande vergogna»

Fonte: Sardegna Quotidiano
11 giugno 2012

Caritas

 

«Finalmente riusciremo a concedere il diritto di cittadinanza a cittadini cagliaritani che da quasi quarant’anni vivono relegati ai margini della società». Don Marco Lai è contento dell’operato della magistratura e della conseguente ordinanza di sgombero del Comune. «Da troppi anni vivono come soggetti “altri”rispetto alla città, senza neanche i più elementari diritti e doveri. La chiusura del campo è la fine di una grande vergogna, un esperienza fallimentare basata su spazi comuni e responsabilità di nessuno - spiega il direttore della Caritas - ben venga l’ordinanza di sgombero, noi ci siamo e siamo vicini all’amministra - zione. La politica ha paura di perdere consenso, le persone diventano strumentali al consenso, ma la Cartias e la Chiesa sono vicine a chi fa politica con la “p” maiuscola». Sui Rom e sullo sgombero del campo circolano leggende metropolitane infarcite da pregiudizi. «Le villette con piscina o in riva al mare? Follie. Le case saranno trovate con le regole del mercato, conosce qualcuno a Cagliari che affitterebbe ai Rom una villa con piscina? - commenta don Marco Lai - i fondi sono quelli vincolati della legge Tiziana, dal nome di una bimba morta nel campo di via San Paolo e il risparmio sarà notevole: la spesa di un anno per tenere il campo aperto basterà per tre anni, poi andranno avanti sulle loro gambe. Funziona così per tutti i cittadini, di qualunque razza, religione o colore, c’è il fitto casa garantito dalla legge regionale. Chi parla di presunti favoritismi ha solo atteggiamenti razzisti, che appartengono a un’altra epoca». Il progetto di inclusione sociale era già partito e ora dovrà essere accelerato al massimo. «Con i diritti ci saranno i doveri, con formazione e licenze per sfruttare le lorom professionalità in modo legale», conclude don Marco. M.Z.