Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Il coordinamento Sel attacca Monti: «Cittadini impoveriti»

Fonte: L'Unione Sarda
20 aprile 2012

Nel 2012 tante famiglie nei guai
 

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Imu, Irpef, casa, carburante, sanità, carrello della spesa: sommando nuove tasse e aumenti di prezzi, la vita della famiglia media cagliaritana, nel 2012, si ritroverà con una ridotta capacità di spesa che oscilla tra i 1500 e i 2000 euro.
L'allarme arriva dal coordinamento provinciale di Sel che ieri, durante una conferenza stampa, ha illustrato gli effetti negativi della manovra Monti sulle famiglie sarde. «L'Italia vivrà un anno di recessione, ci ha raccontato il ministro Passera. Ma non ci voleva un governo di professori per capire che la loro politica delle tasse e dei tagli avrebbe prodotto queste conseguenze», afferma Francesco Agus, coordinatore provinciale.
Gli esponenti vendoliani hanno preso come campione una famiglia giovane che risiede in uno dei Comuni dell'Area vasta di Cagliari: padre, madre e figlio che frequenta la scuola pubblica, due stipendi poco sopra i 1000 euro ciascuno, contratti di lavoro a tempo indeterminato. «Abbiamo considerato una famiglia fortunata», spiega Agus, «con un mutuo da pagare e due auto, che vengono utilizzate per recarsi a lavoro. Una famiglia che, in condizioni normali, potrebbe permettersi perfino qualche “lusso”: un libro, una pizza, un cinema, un vestito, un computer, un cellulare».
A pesare maggiormente sul bilancio di questa famiglia sarà soprattutto l'aumento della benzina che determinerà una maggiore spesa pari a 618 euro. L'altra pesante stangata arriverà con l'Imu: sull'appartamento di 90 metri quadri, zona residenziale, applicando un'aliquota del 5 per mille, come avviene nella maggior parte dei comuni dell'Area vasta, la spesa sarà di 506 euro. Se poi si aggiungono le addizionali Irpef (+119 euro per quella regionale, +108 per quella comunale, fatta eccezione per Cagliari dove si è optato per una ripartizione in scaglioni che porterà questa famiglia-tipo a pagare un'addizionale di circa 20 euro inferiore rispetto all'anno scorso) e l'aumento dell'Iva (+ 155 euro), il saldo negativo alla fine dell'anno è di 1500 euro. Che può arrivare fino a 2000 se si considerano poi gli aumenti del costo dei trasporti, delle spese sanitarie, e delle assicurazioni. L'unica nota positiva per una famiglia cagliaritana viene dalla decisione del Comune di lasciare invariati i costi di servizi fondamentali quali, per esempio, gli asili.

(ma.mad.)