Rassegna Stampa

Sardegna Quotidiano

« Detective per la scuola civica di musica? Solo buttafuori»

Fonte: Sardegna Quotidiano
11 aprile 2012

 Il caso

 

COMUNE Il Sole 24 Ore: investigatori privati assoldati con i fondi della partecipata del Municipio. Il direttore: servizio di controllo per le nostre iniziative. Ma le carte finiscono alla magistratura

La “bomba” la fa scoppiare il Sole 24 Ore: la scuola civica di musica, società partecipata dal Comune, ha stipulato un contratto d’affidamento con un’agenzia investigativa. Un mistero, lo definisce il quotidiano di Confindustria, che ha dedicato a Cagliari una puntata della sua inchiesta sui conti dei Comuni italiani. «Macché mistero», dice il direttore dell’ente Luigi Puddu, «sono fatture per il servizio di sicurezza di manifestazioni organizzate dalla scuola . Tutto rendicontato». Quindi niente uso di soldi pubblici per investigare sulle corna di qualcuno? «Ho visto quell’articolo », continua Puddu, «è incredibile: abbiamo fatto tutto alla luce del sole. Vespiglia, altri concerti e iniziative varie: è necessario fornire un servizio d’ordine, e ci siamo rivolti a una società qualificata che, tra le altre cose, fa anche investigazioni, ed è la Pia investigation, di Cagliari». E Puddu precisa ancora: «Tra l’altro stiamo parlando di cifre minime, per svariate manifestazioni abbiamo speso più o meno duemila euro in due anni». E se la bomba sui detective sembra essere ridotta a un innocuo fuoco d’artificio, stando a quanto dicono i diretti interessati, di vero c’è che in Procura è stato inviato un incartamento sui conti della scuola. Un dirigente, che preferisce rimanere anonimo perché sarebbe già stato ascoltato dalla magistratura, avrebbe rivelato al Sole: «Abbiamo ricevuto parecchie email e segnalazioni di irregolarità e di una gestione non trasparente, per questo abbiamo deciso di vederci chiaro, trovando addirittura compensi pagati per ruoli che nel regolamento della Scuola non sono neppure contemplati». Il riferimento potrebbe essere alla figura del vicedirettore, che nello statuto non è previsto in maniera esplicita. Con questo ruolo, da vari lustri, in via Venezia, c’è Giorgio Baggiani. La difesa della scuola spetta ancora a Puddu: «Baggiani è lì sulla base dell’articolo 19 del regolamento, che prevede la presenza di un sostituto del direttore se questo è assente». Lo statuto però sembra lasciare spazio a un eventuale vicario solo in casi eccezionali: «Finora», continua il direttore, «nessuno aveva mai avuto da ridire sulla figura e sul ruolo di Baggiani. I nostri bilanci sono tutti approvati, quello del 2011 sta per ricevere il via libera. Tutte le spese e i ruoli sono trasparenti. Se il vice è ritenuto superfluo, beh, che si dica in maniera esplicita». Lo stesso vale per i due collaboratori di segreteria e i tre ausiliari che lavorano nella scuola, oltre a una cinquantina di docenti. Le eventuali decisioni sul risparmio e gli incarichi spettano al consiglio di amministrazione, di nomina politica, ora presieduto da Paolo Zucca, affiancato da Stefano Rachel (vice) e Michele Mossa, Paolo Berria e Irma Toudjian (consiglieri): sarà quest’organismo di controllo a tagliare eventuali rami secchi e eliminare gli sprechi. Anche se sembra che non si dovranno occupare di detective in stile Marlowe: «Forse l’agenzia investigativa », ha detto il sindaco Massimo Zedda, «poteva servire a capire dove siano finite le ricevute e i conti di questa società». Sulla stessa pista potrebbe lavorare la Procura, sulla base delle carte ricevute nelle scorse settimane.

E. F.