Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

La decisione di Zedda: i bambini stranieri sono cittadini onorari

Fonte: L'Unione Sarda
29 febbraio 2012

Presentato il rapporto dell'Unicef


Prima Caserta, poi Pesaro. Ora anche Cagliari concede la cittadinanza italiana onoraria ai bambini residenti in città ma figli di genitori stranieri. Lo ha deciso ieri mattina il sindaco Massimo Zedda, durante la cerimonia in Comune con diverse autorità e numerosi studenti delle scuole elementari e medie del capoluogo. «Accolgo l'appello rivolto dall'Unicef internazionale - ha affermato il primo cittadino - poiché c'è bisogno di un impegno concreto che, partendo dalla generosità, giunga all'accoglienza e all'integrazione».
LA RICHIESTA La petizione, un documento internazionale tradotto in italiano, è stata consegnata al sindaco dalla presidente provinciale del Comitato Unicef di Cagliari Rosella Onnis, vero motore dell'iniziativa, che ha colto l'occasione per spiegare ai piccoli, con parole semplici e chiare, la differenza fra essere residenti e possedere la cittadinanza. Lo ha fatto con l'esempio concreto presente in aula: Milena, una ragazzina rom di tredici anni: proviene dal campo della 554 e frequenta le scuole medie di Sinnai: «Apparentemente ha gli stessi diritti di tutti voi ma non potrà partecipare alla gita scolastica a Valencia, pur essendo un'alunna diligente e bene integrata in classe, generosa coi compagni e affabile con gli insegnanti. Milena non ha la cittadinanza italiana».
L'APPUNTAMENTO La cerimonia, alla quale hanno preso parte anche il prefetto Giovanni Balsamo, il garante dell'infanzia della Provincia Gianluigi Ferrero, il comandante provinciale dei vigili del fuoco Salvatore Spanò, il vice questore di Cagliari Gabriella Acca e l'assessore alle Politiche Sociali Susanna Orrù, è stata l'occasione per presentare anche l'annuale rapporto Unicef sulle condizioni dell'infanzia nel mondo, nel rispetto dell'ora (uguale ovunque) stabilita per ieri alle 10,45. Rapporto dal quale emergono forti contraddizioni: «In Italia 1.800.000 bambini vivono sotto la soglia di povertà, magari nostri vicini di casa», ha denunciato la Onnis, «mentre un milione sono i bimbi residenti in Italia ma privi di cittadinanza italiana, dei quali 650 mila nati nel nostro Paese». «Se viviamo in una città migliore - ha affermato l'assessore Orrù - lo dobbiamo anche alle persone che, arrivando da altre nazioni, ci arricchiscono dei loro valori. La differenza integrata, quella che voi bambini vivete in classe, rende Cagliari una città più felice».
Michela Seu