Rassegna Stampa

La Nuova Sardegna

Rush finale per il campus universitario: affidamento dell’appalto e stanziamenti

Fonte: La Nuova Sardegna
9 febbraio 2012

In città sono diciottomila gli studenti fuori sede e 1.500 aspettano ancora un posto letto






ROBERTO PARACCHINI

CAGLIARI. Febbraio sarà il mese decisivo per il campus universitario di viale La Plaia, nell’ex semoleria. Entro fine mese dovranno essere presentate le proposte per l’appalto concorso legate alla realizzazioine della struttura e si saprà se il ministero per la ricerca ha accettato la domanda per ulteriori finanziamenti. Il bando, “lanciato” a fine dicembre, per i primi 240 posti letto del nuovo alloggio per gli studenti, prevede - per il momento - un investimento di trentacinque milioni di euro: le risorse residue rimaste a disposizione per questa struttura. In passato i finanziamenti erano ben più ampi, ma per ostacoli prevalentemente politici non sono stati utilizzati e, quindi, sono stati persi. Il vincitore dell’appalto concorso, oltre all’offerta per la costruzione della prima trance del campus (che comprende pure le opere di scavo per i parcheggi interrati), dovrà presentare il progetto definitivo per tutta l’opera basandosi su quello di massima presentato al bando.
Dopo un percorso irto di polemiche e durato cinque anni, a fine dicembre «Comune, Ersu (l’ente regionale per il diritto allo studio - ndr) e Regione sono riusciti a fare in due mesi quello che per anni non era stato realizzato - spiega Alessio Mereu, capo gruppo in consiglio comunale dei Riformatori e componente del consiglio d’amministrazione dell’Ersu - spinti pure dalla necessità di non perdere i trentacinque milioni residui per il campus dato che a fine dicembre scadeva il termine utile». Tra i vari punti che dovranno essere perfezionati in questo periodo, c’è l’attuazione dell’ordine del giorno (presentato da Mereu) sul passaggio dal Comune all’Ersu del vecchio silos dell’ex semoleria, in cui è stato previsto di inserire il deposito-libri della biblioteca.
Il passo più importante è stato fatto «ed entro l’anno dovremmo iniziare i lavori per realizzare la struttura», precisa Roberto Murru, del consiglio d’amministrazione dell’Ersu. Intanto non cessano le polemiche: nell’intervento di tre giorni fa su La Nuova, il medico scrittore Giorgio Todde ha parlato di colata di cemento anche riferendosi al campus. Mentre «a noi non sembra che sia così - sottolinea Andrea Scano, Pd e presidente della commissione consiliare comunale all’Urbanistica - il progetto di massima che abbiamo approvato è molto meno impattante sia del primo progetto-Edilia di circa 95mila metri cubi (un unico immobile per novecento posti letto - ndr), sia di quello di Da Rocha (voluto dall’allora presidente della Regione Renato Soru - ndr) che prevedeva circa 160mila metri cubi comprensivi dei servizi e mille posti letto. L’ipotesi approvata, invece, ipotizza una struttura modulare con diversi edifici, comprensivi anche dei servizi: mense, palestra, auditorium, biblioteca e sale lettura, e complessivi cinquecento posti letto».
Gli universitari fuori sede sono in città circa diciottomila e di questi ben dodicimila sono residenti ad oltre cinquanta chilometri da Cagliari, la sede dell’ateneo. Mentre i posti attuali nelle case dello studente dell’Ersu sono poco più di novecento. Da qui l’esigenza di altri posti letto. Infatti sono circa millecinquecento gli studenti che per merito e reddito (dei genitori) potrebbero accedere a un posto, ma non vi sono le strutture sufficienti. Da questo discorso la volontà di realizzare il campus di viale La Plaia.