Rassegna Stampa

La Nuova Sardegna

Spot contro la fame nel mondo, anche il sindaco tra gli «attori» che gridano no all’emergenza

Fonte: La Nuova Sardegna
17 ottobre 2011



Un buon numero di cagliaritani ha partecipato all’iniziativa di Action Aid che è andata in onda al Bastione di Saint Remy



Subito in rete tutti i messaggi e le immagini

CAGLIARI. Non capita tutti i giorni che un sindaco diventi protagonista di uno spot contro la fame nel mondo, per essere poi catapultato in un istante sul web insieme a migliaia e migliaia di persone d’accordo con la sua stessa idea di scrivere la parola fine ad un allarme già diventato emergenza. Massimo Zedda c’è riuscito, presentandosi ieri mattina al Bastione di Saint Remy, mettendosi in fila e partecipando all’iniziativa promossa dalla sezione cittadina di Action Aid.
Aspettava tantissimi «attori» la onlus che da anni si batte contro la fame nel mondo, «una catastrofe che come l’apartheid può essere sconfitta», come riporta il profilo Facebook di chi sostiene una battagli insieme sociale e di civiltà, con fan in ogni angolo del pianeta.
«Ciak si gira». Come promesso, dalle 11 di ieri e per due ore di seguito la gente ha iniziato ad avvicinarsi al banchetto con la scritta «We are the next leaders», noi siamo i nuovi leader, allestito vicino alla scalinata del Bastione, mentre alcuni ballerini danzavano a ritmo di tango. L’iniziativa, di cui si avvertiva ancora ieri qualche dubbio («ma i cagliaritani verranno?»), è decollata subito e non c’è stato nemmeno il bisogno di chiamare a raccolta la gente. Il 16 ottobre era anche la giornata mondiale dell’alimentazione e la data per preparare lo spot (che si spera di mandare in tv quanto prima) non è stata scelta a caso: «Miliardi di persone oggi soffrono la fame. La fame non è una catastrofe naturale, è causata dagli uomini ma può essere sconfitta. Ogni giorno sempre più persone non sono disposte a tollerare la costante e repetuta negazione dei diritti fondamentali dell’uomo, come quello del cibo», ha aggiunto Cinzia Murgia, una delle rappresentanti del gruppo cittadino di Action Aid: «Abbiamo scelto una forma di mobilitazione inedita, dando modo a tutti i cagliaritani di fare la loro parte contro la fame». Insomma, tutti insieme per girare un filmato che significa affermare: «Cagliari non ci sta». Un fogliettino è stato dato agli «attori» che si sono messi diligentemente davanti alla telecamera per leggere i messaggi preparati da Action Aid. I singoli filmati sono entrati immeditamente in rete, condivisi subito dal popolo che in tutto il mondo aiuta la causa: alla fine andranno a formare, insieme alla migliaia di altri, un manifesto ideale contro la fame nel mondo. In ogni caso, come aveva detto a luglio, il sindaco è stato di paropla: aveva promesso la sua partecipazione ed è arrivato al Bastione poco prima dell’una, leggendo il suo messaggio e chiudendo l’apparizione con la foto ricordo insieme ai partecipanti alla giornata. «Grazie al nostro sindaco», è stato clikkato subito in rete a riprova di quanto è stato gradito l’intervento. La manifestazione del Bastione ha avuto anche il merito di riportare all’attenzione della cronaca un probldema che troppo spesso è dimenticato: si è allora parlato di regole e di comportamenti che causano quella che è diventata emergenza nel mondo. In tanti hanno detto in parole e musica che questo stato di cose non va bene e bisogna cambiare. Bene così.