Rassegna Stampa

Sardegna 24

DA COSA NASCE L’ANTIPOLITICA

Fonte: Sardegna 24
5 ottobre 2011

 

La riorganizzazione degli enti locali, la modifica delle leggi elettorali pare

siano non d’interesse generale ma a uso e consumo dei legislatori. L'attuale situazione economica, a cui sono date risposte insufficienti e demagogiche, ripropone il tema dei costi della politica e della democrazia. In campo nazionale il teatrino si apre e si chiude. L’annosa “quaestio” della legge elettorale, si risolverà con il referendum. In Sardegna tra demagogia e gioco delle tre carte vi è la riforma degli enti locali e la legge elettorale che contempla il listino bloccato. Le primarie divengono un’ovvietà. Se così non fosse si renderebbe obbligatoria un’iniziativa popolare. I cittadini, un periodo assenti, chiedono di influire sulle scelte, altrimenti l’astensione sarà la conseguenza. Con le prerogative statutarie veniva approvata, a ridosso delle ultime elezioni, la L.R.10/2011: rettificava la Finanziaria Nazionale, mantenendo inalterata la composizione di Consigli e Giunte Comunali, la “Municipalità” di Pirri e le Circoscrizioni di Sassari. Eliminava le Circoscrizioni dove, per effetto della precedente Finanziaria, non si percepiva il gettone. Il mio è un parere: il decentramento, in città come Cagliari, è partecipazione. Oggi sono opportuni interventi per la riduzione: dei consiglieri regionali e comunali, delle Province, l’istituzione dell’ Area Metropolitana di Cagliari e Sassari, istituzione di Municipi e/o Circoscrizioni, la salvaguarda dei piccoli comuni, la loro unione. Purtroppo ci tocca sentire che: «I costi sono dovuti alla democrazia». È vero? Fischiano le orecchie a chi, come il sottoscritto, all’atto della promulgazione della L.R.10/2011, ripeteva che le Circoscrizioni erano importanti. Si ridusse il tutto a geometrie variabili, di convenienza ed opportunismi. Nessun disegno istituzionale organico. Queste misure non sono la panacea, permettono solo di passare oltre. Vedi la crisi economica e sociale. Dopo il "vitalizio", l'autotutela dei consiglieri regionali (80). L’applicazione dell'art. 90, i consulenti, gli incarichi ecc., rafforzano un concetto: gli eletti sono avulsi e producono sentimenti di “Antipolitica”. Ai cittadini come il sottoscritto che, si occupa di politica da ragazzo, provoca il voltastomaco. La “politica” non è sostitutiva. È impegno sociale. GIANFRANCO CARBONI