Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Villaggio Pescatori, cibo e vino gratis per la grande sagra

Fonte: L'Unione Sarda
25 agosto 2008

Tre giornate di festa

La sagra del pesce più amata slitta di una settimana. C'è il Papa a Cagliari: il 6 e 7 settembre gli organizzatori di Villaggio Pescatori rimandano tutto di sette giorni. La visita del Pontefice ha fatto cambiare idea a Carlo Floris e soci: la 23a edizione della sagra gastronomica si farà ma subirà un piccolo spostamento.
«Abbiamo deciso di collocare la data della festa sette giorni dopo la visita di papa Benedetto XVI», dice Floris, «nessun problema per i nostri affezionati frequentatori, comunque, pesce fritto e burrida saranno offerti pochi giorni dopo». Una presa di posizione voluta dopo i dati in crescita delle ultime edizioni: migliaia di persone avrebbero preso d'assalto Giorgino creando più di un problema al traffico cittadino, proprio nel giorno dell'arrivo di papa Ratzinger.
Saranno tre giornate di balli, mangiate e canti a Villaggio Pescatori: un giorno in più per agevolare gli avventori.
Organizza ancora una volta il Comitato di quartiere di Giorgino, che per quest'edizione ha previsto anche la giornata di venerdì. Solamente sabato e domenica, comunque, sarà offerta la distribuzione del pesce. Ventiduemila euro per mettere in piedi una delle sagre più belle del sud Sardegna, che anche questa volta presenterà numeri da capogiro: 26 quintali di pesce, 6 quintali di carbone, centinaia di litri di olio, svariati bomboloni di gas, centinaia di mani al lavoro, diecimila usa e getta di plastica, 500 chili di pane, più 500 litri di Vermentino, offerto dalla cantina sociale di Monserrato. Il divertimento insomma è garantito. In programma anche il memorial di calcio dedicato a Tonio Aramu.
Cifre importanti ma cibo e vino gratis, per una scelta vincente dettata come al solito da Floris e dai suoi diretti consiglieri Giovanni Fonnesu, Rodolfo Cherchi, Gianni Fanni, Ignazio Abis e Graziella Aramu. Nel menù burrida, insalata di polpo, seppie fritte, triglie, gamberi, calamari e fave in umido, i famosi “pisci a collettu” della tradizione culinaria cagliaritana.
Tanti tavoli all'aperto, friggitrici e arrostitori in azione: cibo, risate e spettacolo per una ricetta che non tramonta e si rinnova. Prima la messa, poi l'apertura dei cancelli al pubblico. E per gli assenti una certezza in più: la festa slitterà di una settimana, ma almeno ci sarà un giorno in più. ( fe.fo. )

24/08/2008