Rassegna Stampa

La Nuova Sardegna

«La sirena» di Zingaretti a Cagliari

Fonte: La Nuova Sardegna
18 gennaio 2011

L’attore al Massimo interpreta «Lighea» di Tomasi di Lampedusa


CAGLIARI. Dopodomani a Cagliari con Luca Zingaretti ritorna la grande prosa. Organizzata dal Cedac Sardegna, al teatro Massimo di scena «La sirena», dal racconto «Lighea» di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Protagonista, regista e autore dell’adattamento drammaturgico il popolare Montalbano di Andrea Camilleri momentaneamente prestato al teatro. Domani l’attore sarà alle 18 nella sala Ersu di Corso Vittorio Emanule II per un incontro col pubblico. All’incontro, coordinato da Gianfranco Capitta, interverrà anche Giorgio Pellegrini.
Nello spettacolo, che rimarrà in scena fino a domenica 23, due uomini, nel tardo autunno del 1938, si incontrano in una Torino a entrambi estranea. Paolo Corbèra, giovane laureato in giurisprudenza, è nato a Palermo e lavora come redattore a «La Stampa». Rosario La Ciura, invece, di anni ne ha 75, originario di Aci Castello, oltre ad essere senatore, è il più illustre ellenista del tempo, autore di una stimata opera di alta erudizione e di viva poesia. Il primo risiede in un modesto alloggio di via Peyron e, deluso da avventure amorose di poco valore, si trova «in piena crisi di misantropia». Il secondo vive in «un vecchio palazzo malandato» di via Bertola ed è «infagottato in un cappotto vecchio con colletto di un astrakan spelacchiato», legge senza tregua riviste straniere, fuma sigari toscani e sputa spesso.
I due sconosciuti si incontrano in un caffé di via Po («una specie di Ade» o «un adattissimo Limbo») e, a poco a poco, entrano in una garbata e cordiale confidenza. Tra riflessioni erudite, dialoghi sagaci, battute cinicamente ironiche, i due trascorrono il tempo conversando di letteratura, di antichità, di vecchie e nuove abitudini di vita. In un immaginario viaggio, geografico e temporale tra il Nord e il Sud, emerge un mondo costruito sulla passione e l’estasi.
«Lighea», pubblicato postumo nel 1961 per i tipi di Feltrinelli, affascina sotto innumerevoli aspetti. Dalle pagine del racconto ambientato nella fredda Torino emerge con vigore la calda Sicilia: l’odore della salsedine, il sapore dei ricci di mare, il profumo di rosmarino sui Nèbrodi, il gusto del miele di Melilli e le raffiche di profumo degli agrumeti. Di tutte queste sensazioni si arricchisce lo spettacolo «La Sirena», accompagnato dalle musiche del maestro Germano Mazzocchetti, di cui Luca Zingaretti oltre che interprete è curatore della regia e dell’adattamento drammaturgico.