Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Vie dello shopping, niente più auto

Fonte: L'Unione Sarda
13 dicembre 2010

La novità. I commercianti di via Garibaldi e via Manno dicono sì (quasi all'unanimità) alla pedonalizzazione tutto l'anno
«I centri storici di tutto il mondo sono chiusi al traffico»
È il primo passo, dicono dal Municipio: la chiusura al traffico (compreso quello di bus, taxi e trenini turistici) di via Manno e via Garibaldi, in vigore da domani, è solo l'antipasto di quello che sarà. «Il provvedimento», si legge nel comunicato del Comune, «si inquadra nel processo di progressiva pedonalizzazione dei quartieri storici». Le due arterie commerciali dovrebbero, secondo gli intendimenti, diventare un salotto. E, per il momento, i commercianti cercano di capire se l'esperimento può funzionare.
LE ASSOCIAZIONI Ma, già sulla fiducia, l'idea piace. I due consorzi che raggruppano gli operatori delle arterie commerciali, Insieme e Centro storico, hanno distribuito un questionario (le domande non vertevano solo sulla pedonalizzazione) che ha dato un verdetto inequivocabile. «Ne abbiamo dati», afferma Franco Fozzi presidente di Insieme, «circa 160 in via Garibaldi e 58 in via Manno. Soltanto quattro hanno esternato qualche perplessità, manifestando il timore che l'assenza di mezzi pubblici potrebbe allontanare qualche cliente». Problemi che verrebbero superati se le due strade diventassero quel salotto che in tanti vagheggiano.
VIA GARIBALDI In particolare, l'assenza del bus potrebbe allontanare una fascia di cittadini. «Penso», interviene Carlo Mulas della Casa del pantalone, «al fatto che gli anziani utilizzano prevalentemente i mezzi pubblici». Secondo lui, i problemi non sono rappresentati dai pullman. «Purtroppo passa chiunque. E non solo i taxi o i noleggi con conducenti vuoti». Ma via Garibaldi potrebbe vivere senza auto. «Se diventasse davvero una passeggiata, forse si potrebbe anche fare a meno dei bus». Ma, appunto, deve trasformarsi in un salotto. «Purtroppo», afferma Bruna Demontis, dell'omonimo negozio di abbigliamento femminile, «non si sta facendo alcun passo in questa direzione. Io, addirittura, sono stata una delle prime a puntare su questo aspetto: vent'anni fa ho piazzato fioriere davanti al negozio. Sono state rubate». Mezzi pubblici sì, mezzi pubblici no: un dilemma. «Servono anche qui», sostiene Paolo Lai del Corallaro, «ma, se ci fosse il cambiamento, se ne potrebbe anche fare a meno. In che modo? Rendendo la strada più bella. E fornendo servizi supplementari: il successo dei centri commerciali sta nel fatto che non esistono problemi di parcheggio. Dovrebbe essere così anche al centro».
VIA MANNO Si attraversa piazza Costituzione e tutti i dubbi sembrano svanire. «Mi chiedo», riflette Bachisio Falconi della gelateria Orso bianco, «come la gente possa passeggiare in via Manno con tutti questi mezzi in circolazione. Lo stop ai bus? Lo aspettavo da tempo». Sulla stessa lunghezza d'onda Antonello Mulas della gioielleria Il guscio. «I centri storici delle città più evolute», afferma, «sono chiusi al traffico. Sono favorevole anche perché ho visto gli effetti benefici che ha avuto la pedonalizzazione alla Marina». Ma bloccare il traffico non basta. «Questa strada», aggiunge Anselmo Paganessi del Caffè letterario, «deve essere rivista. E deve essere modernizzata senza, però, rinunciare alle atmosfere vintage».
I TAXI I commercianti applaudono. I taxisti, sistemati in piazza Yenne, insorgono. «Non ha senso», polemizza Enzo Vitiello, «questa chiusura selvaggia. In questo periodo, non passiamo dopo le 18 perché sappiamo che è impossibile circolare». Però, in altri orari ci vogliono passare. «Anche perché seguendo percorsi alternativi le corse costerebbero almeno tre euro in più. Non ci vogliono far transitare lì? Va bene. Ma che rendano scorrevole la circolazione nelle strade alternative».
MARCELLO COCCO

12/12/2010