Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Un anno di grande teatro

Fonte: L'Unione Sarda
10 settembre 2010

Un anno di grande teatro

Una prosa imperdibile per il pubblico cagliaritano. Sembrano tutti d'accordo, Cedac e istituzioni. Si punta a calamitare l'attenzione, verso il Teatro Massimo di Cagliari, anche di spettatori non necessariamente locali. Nei nove appuntamenti della XXXI edizione della stagione di prosa cittadina organizzata dal Cedac ci sono i nomi di Arturo Brachetti, Franco Branciaroli, Toni Servillo, Luca Zingaretti, Valter Malosti e Donatella Finocchiaro.
E di Roberta Torre, forse più conosciuta per la regia sul grande schermo che per quella sul palcoscenico. Casualità vuole che lei fosse impegnata, proprio nei giorni scorsi, al Lido di Venezia nella Mostra di arte cinematografica con il suo I baci mai dati . Non sono affatto casuali invece le scelte illustrate dal direttore organizzativo del Circuito teatrale sardo, Valeria Ciabattoni. Hanno sondato il panorama di produzioni, registi e interpreti pensando ad alternative per un'edizione che ha superato i trent'anni, ricercando novità e felici ritorni.

L'apertura, il 26 ottobre (e sino al 31), è quasi cinematografica con il cabarettista Arturo Brachetti. Nel suo Brachetti, Ciak si gira! , per la regia di Serge Denoncourt, l'artista propone - in esclusiva per la Sardegna - effetti speciali e magie del cinema dentro un carosello di sessanta personaggi. Sono tre le lingue - spagnolo, italiano e sardo - per la già annunciata coproduzione Teatro Stabile della Sardegna e Atir intitolata Nozze di sangue (dal 10 al 14 novembre), dramma che la regista Serena Sinigaglia ha tratto da García Lorca. Toni Servillo sceglie Cagliari a chiusura dei quattro anni di tournée nazionale e internazionale. È sul palco di via De Magistris dal 14 al 18 dicembre a dirigere Andrea Renzi, Paolo Graziosi, Gigio Morra e se stesso nella Trilogia della villeggiatura di Goldoni, tra momenti estivi e ricerca della felicità.
Il 2011 inizia con La Sirena (dal 19 sino al 23 gennaio), riallestimento che debutterà al Massimo diretto e interpretato da Luca Zingaretti. Un viaggio immaginario tra nord e sud e fra passione ed estasi per lo spettacolo tratto da Lighea di Tomasi di Lampedusa. E gennaio (dal 26 al 30) si chiude con una messinscena mai rappresentata in Italia: Teresa Pedroni dirige Roberto Herlitzka in Elisabetta II di Thomas Bernhard. Come succede con il drammaturgo la beffa finale e il potere sarà messo alla berlina.
L'ossessione di una moglie perfetta, dal 9 al 13 febbraio, in Molière/La scuola delle mogli , diretto e interpretato da Valter Malosti. A marzo (dal 9 al 13) Umberto Orsini arriva per la prima volta in Sardegna nel corso della sua lunghissima carriera teatrale, diretto da Andrea De Rosa e si infila nel labirinto di domande della Tempesta di William Shakespeare.
Si presenta come un enorme trattato sull'imitazione il Don Chisciotte (dal 23 al 27 marzo) scritto e interpretato da Franco Branciaroli che, con voce proteiforme, si impegna nel doppio ruolo di Don Chisciotte e Sancho Panza ai quali darà, imitandole, le voci di Vittorio Gassman e Carmelo Bene. È la regia di Roberta Torre a chiudere infine la stagione, dal 30 marzo fino al 3 aprile. Dirige Donatella Finocchiaro e Daniele Russo nella pièce La Ciociara di Annibale Ruccello, tratto dal romanzo di Alberto Moravia.

Un cartellone per il quale, al Comune di Cagliari, si sono complimentati il sindaco Emilio Floris, l'assessore alla cultura Giorgio Pellegrini e la dirigente Ada Lai. «È ferma intenzione della nostra amministrazione fare del Teatro Massimo un centro importante per la città», dichiara il primo cittadino aprendo la conferenza di presentazione. E un augurio: avere presto una fondazione anche per il teatro di prosa.
«In 31 anni si sono formate generazioni di appassionati e abbiamo cercato di dare un volto culturale alla città», ricorda il presidente del Cedac Antonio Cabiddu, snocciolando poi i dati di un'economia del Cedac e delle 17 località che tocca il Circuito teatrale regionale sardo. «Un costo complessivo di circa 750 mila euro, di cui 430 mila sono costi artistici. Riceviamo 150 mila euro come contributi nazionali e regionali, oltre 80 mila dal Comune di Cagliari e un contributo dalla Fondazione Banco di Sardegna. Con gli ingressi, tra biglietti e abbonamenti (che sono 2.500), copriamo 350 mila euro. Noi aggiungiamo circa 150 mila euro circa per l'economia del circuito, perché continuiamo a credere nel nostro lavoro anche al di là dei contributi».
MANUELA VACCA

10/09/2010