Rassegna Stampa

Il Sardegna

Il centrosinistra vuole Cagliari e apre al Psd'Az e all'Udc di Oppi

Fonte: Il Sardegna
22 giugno 2010

Comune. Campagna elettorale ai nastri di partenza per conquistare la roccaforte del centrodestra

Silvio Lai (Pd): «Ripartiamo dalle politiche del lavoro per combattere la di soccupazione »

Enrica La Nasa enrica.lanasa@epolis.sm

Il centrosinistra è pronto per la sfida delle prossime elezioni del Comune di Cagliari. La campagna elettorale è già iniziata e l'attività si concentrerà sulle politiche per il lavoro per ridare nuovo slancio all'Isola e fiducia ai sardi. Un segnale, d'altronde, l'ha già dato il nuovo presidente della Provincia di Cagliari che, subito dopo l'elezione, ha voluto incontrare i lavoratori di Vol 2, che da settimane combattono per salvaguardare il loro posto di lavoro.

UNA COALIZIONE, che ha ritrovato l'unità, dopo le spaccature in occasione delle ultime provinciali, e che oggi è convinta di riuscire a conquistare anche il capoluogo sardo, da vent'anni roccaforte del centrodestra. Ma non da soli: «La coalizione deve essere ampliata il più possibile, sulla base di programmi condivisi », ha affermato Luciano Uras, esponente di Sinistra ecologia e libertà (Sel), «serve un progetto unitario e un candidato forte e innovativo». Il riferimento è in primo luogo al Psd'Az, ma anche all'Udc, non citato esplicitamente. «Il dato fondamentale che emerge dall'ultima tornata elettorale - ha affermato Silvio Lai, segretario regionale del Pd - è che la coalizione di centrosinistra c'è e resta in campo. Ora serve un'azione forte: dobbiamo ripartire dal lavoro, che vede la nostra Isola ai primi posti per la disoccupazione, soprattutto giovanile e femminile». L'obiettivo primario del centrosinistra, in tutte le amministrazioni dove governerà, sarà quello di creare politiche di sviluppo in tutti i settori, affinché i giovani sardi riacquistino fiducia nel futuro. «Il dato dell'astensionismo è allarmante - ha proseguito Lai - dalle politiche, dove avevano votato un milione e 100mila sardi, siamo passati alle provinciali con meno di 700mila votanti. Il segnale che i sardi ci stanno dando è forte: c'è un distacco dalla politica ed è necessario riconquistare la fiducia degli elettori con programmi seri, efficaci e soprattutto immediati». Poi l'attacco all'attuale governo regionale: «Spende poco e con troppo ritardo », ha sottolineato il segretario regionale del Pd. Uras ha poi rincarato la dose: «La Regione non ha soldi, a causa delle scarse risorse che arrivano dallo Stato, e quelli che ha non li spende. Rischiamo di arrivare ad avere 10 miliardi di residui passivi. La Regione - ha concluso Uras - deve assegnare i fondi agli enti locali che li impiegheranno per combattere la disoccupazione ». Pace fatta con l'Idv che, dopo le prese di posizione su alcuni candidati alle provinciali, nei ballottaggi si è riunita al resto della coalizione. «Non bisogna perdere tempo - ha detto Federico Palomba - iniziare a governare subito dove abbiamo vinto e mettere la politica al servizio del cittadino».