Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

San Giuseppe, serve un milione di euro

Fonte: L'Unione Sarda
18 maggio 2010

Castello. Nella chiesa costruita nel XVIII secolo dal 1978 non si celebrano messe

Progetto pronto, si cercano fondi per terminare il restauro

Per costruirla hanno impiegato 72 anni. Per ristrutturarla siamo già a quota 32 e non si sa quanti ne occorreranno ancora per terminare i lavori, visto che per ora non ci sono i fondi.
I tempi lunghi, evidentemente, sono nel dna della chiesa di San Giuseppe Calasanzio, come le ferite. Gliele hanno inferte la guerra di successione spagnola (tra il 1700 e il 1720), l'assedio delle truppe francesi nel 1793, la seconda guerra mondiale. Ogni volta è risorta, senza mai riprendersi completamente. Nell'ultimo dopoguerra, ad esempio, beneficiò di un rapido intervento di ristrutturazione curato dal Genio civile. Che non eliminò, anzi accentuò, le infiltrazioni d'acqua che con il passare del tempo danneggiarono le strutture. Per questo la chiesa venne nuovamente chiusa nel '72, anche se sino al '78 ha ospitato sporadicamente qualche messa.

 IL PRIMO INTERVENTO Da allora l'edificio, che fa parte del complesso architettonico di San Giuseppe, che comprende anche l'ex collegio degli Scolopi, attuale sede del Liceo Artistico, è chiuso al pubblico. Grazie a un primo parziale intervento di restauro che ha consentito di eliminare le cause delle infiltrazioni, curato dall'architetto Marcello Carzedda e costato 203 mila euro, è stato possibile aprirla al pubblico in occasione di Monumenti aperti. E non è un caso che a visitarla siano stati in cinquemila.
Ma finita la manifestazione il portale della chiesa è stato di nuovo sbarrato. «C'è da consolidare la cupola del presbiterio, mancano le finiture interne, gli arredi e gli impianti; occorre restaurare il portale e un organo a canne e tutta la sagrestia settecentesca necessita di un'approfondita ristrutturazione», spiega l'architetto Paola Mura, funzionario dell'ufficio musei e beni culturali del Servizio edilizia pubblica 2 dell'assessorato comunale ai Lavori pubblici.

 NIENTE FONDI Il progetto che consentirebbe di terminare i lavori è pronto da tempo. È stato concordato con il Fec, Fondo edifici di culto del ministero degli Interni, proprietario della chiesa, e con le Soprintendenze. Ed è stato sottoposto anche alla Regione, cui è stato chiesto un finanziamento di poco più di un milione di euro. «Ma ci hanno detto no perché sono stati privilegiati progetti più piccoli. Ora lo ripresenteremo», spiega Mura.Chissà quanto dovranno aspettare i cagliaritani ed i turisti per riappropriarsi di questo gioiello che guarda la torre dell'Elefante e i palazzi più belli di Castello.

 LA REGIONE Maria Lucia Baire, assessore regionale alla Cultura, il 9 maggio ha visitato la chiesa. Ora apre uno spiraglio: «È un bel monumento di proprietà del ministero dell'Interno. Compatibilmente con le risorse finanziarie, potrebbe entrare a far parte di un più ampio progetto regionale di recupero di siti di cui siamo stati privati per decenni, come il museo etnografico della Cittadella dei musei e la chiesa della Purissima».
FABIO MANCA

18/05/2010