Rassegna Stampa

Il Sardegna

«Per l'alloggio comunale ho pagato duemila euro»

Fonte: Il Sardegna
31 marzo 2010

San Michele. Parla l'abusivo che ha occupato la casa di un legittimo affidatario

 La rivelazione del nuovo inquilino: «Niente sfratto: quell'appartamento l'ho comprato

 »Roberto Murgia roberto.murgia@epolis.sm ¦

 «Non ho sfondato, io quella casa l'ho comprata: Salvatore Leoncini era d'accordo e si è intascato duemila euro». Priamo Deidda, 26 anni, vive con la sua famiglia all'interno 5 di piazza Medaglia Miracolosa numero 4. Un alloggio comunale intestato a Salvatore Leoncini, l'uomo che dalla fine di luglio 2009 ha trascorso le giornate tra la strada, gli ospedali, e la casa di accoglienza della Caritas in viale Fra' Ignazio. «Fu lui a cercarmi - racconta Deidda - disse che gli servivano i soldi per andare a Genova, dove vivono alcuni suoi parenti. Solo che quindici giorni dopo si ripresentò alla porta chiedendo altri soldi. Ma io quella casa l'avevo comprata e il Comune sapeva. Era al corrente dello stato in cui era ridotta ». Un tugurio, a sentire Deidda, «sul quale ho investito settemila euro in mobili e opere di ristrutturazione». Eppure c'è un ordine di sfratto emesso dal giudice in seguito al ricorso di Leoncini per il reintegro nell'appartamento di piazza Medaglia Miracolosa, mentre l'ufficiale giudiziario ha fissato per il 27 aprile la data dello sfratto della famiglia Deidda. «Noi ci opporremo, il Comune sapeva - ribadisce Deidda - quando siamo entrati in quella “grotta” abbiamo chiamato i vigili urbani perché scattassero delle foto. Ora Leoncini si ritroverebbe una casa nuova di zecca, a nostre spese». Lunedì i due “contraenti” si sono incontrati dopo tanto tempo. «Leoncini - dice Priamo Deidda - mi ha detto che vuole rientrare nella casa per poi rivenderla, perché ci sarebbe qualcuno disposto a pagare diecimila euro per averla». Compravendita di alloggi comunali per poche migliaia di euro: l'attuale inquilino della casa in questione ne parla come se fosse una prassi consolidata nel quartiere di San Michele. Soprattutto, insiste sulla consapevolezza dell'amministrazione comunale. «Certo siamo abusivi, ma - rivela - sono tante le famiglie di San Michele che fanno così, ce ne saranno una quarantina in tutto il quartiere. Solo che a me è capitata una persona poco affidabile, che dopo essere stata pagata ha la pretesa di rientrare in casa». La sua casa. ¦

 La storia

Otto mesi fuori senza fissa dimora 

«Hanno sfondato» ¦ ¦ Salvatore Leoncini da otto mesi non vive più in nella sua casa in piazza Medaglia Miracolosa. «L'hanno occupata», sostiene. Dopo un ricorso, a febbraio il giudice gli dà ragione e stabilisce il reintegro

La polemica

Il sindacato inquilini «Non ci sono case»

«Il problema è che il Comune non ha mai costruito gli alloggi». Il sindacato inquilini difende la scelta del punteggio alle famiglie di via Flumentepido. «Ma cosa vuole l'Udc», chiede Antonello Puddu dell'Uniat, «che ha gestito il Patrimonio negli ultimi anni. Queste famiglie», aggiunge, «pur con gravi problemi di salute hanno difeso lo stabile». «Una volta», aggiunge Ninni Savona, consigliere Pd a Is Mirrionis, «e hanno rischiato l'accoltellamento per non far entrare altri abusivi