Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Duecento residenti infuriati per i ritardi nei lavori

Fonte: L'Unione Sarda
29 marzo 2010

Piazza Maxia



«Una vasca da bagno, un bunker, un giardino di calcestruzzo, una trappola per disabili». Questi i commenti delle persone che ieri hanno partecipato al sit-in indetto dal Pd per contestare il restyling di piazza Maxia. Duecento residenti si sono ritrovati all'angolo tra le vie della Pineta e Pessina per esprimere il loro dissenso. A far esplodere la rabbia dei cittadini il ritardo (quattro mesi) che sta caratterizzando l'ultimazione dell'opera e i pesanti disagi patiti fino a oggi. «La nuova piazza non ci piace - si lamentano Marcella Baldi, residente in via della Pineta, e Ginetto Bacco, che abita in via Pessina - c'è troppo cemento e mancano gli alberi. Era meglio prima». A pensarla così anche Donatella Pinna (via Scano) e Maria Luisa Cannas (via Zurita). «C'erano 40 jacaranda che facevano ombra - ricordano - ora invece ce ne sono soltanto nove e d'estate sarà un inferno». Critica anche Maria Assunta Sanna, 68 anni. «Sono stati sprecati tanti soldi (1,2 milioni di euro) per realizzare un bunker già ribattezzato piazza Struzzo, vista l'enorme quantità di calcestruzzo utilizzata». Altri due residenti - Giulia Crisafulli e Bachisio Onni - hanno denunciato di avere l'ingresso carrabile condominiale off-limits da 8 mesi a causa del cantiere. Il consigliere comunale del Pd Claudio Cugusi ha annunciato che giovedì si svolgerà una seduta straordinaria della commissione Lavori pubblici: «I problemi sono tanti - ha detto - e stiamo valutando un esposto alla Procura». ( p. l. )

28/03/2010