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Cagliari: Andrea Mura torna in mare con il suo nuovo Vento di Sardegna

Autore: Manuela Aru,
21 marzo 2016, 09:26
Venerdì nel porto canale il varo dell'imbarcazione

Questa mattina nel porto canale di Cagliari (terminal Grendi), il Vento di Sardegna – Ubiquity di Andrea Mura è tornato in mare dopo aver effettuato lavori e miglioramenti di ogni tipo, in particolare sull'aspetto tecnologico.
“Per me è un privilegio avere questa nuova imbarcazione – ha detto lo skipper sardo dopo l'inaugurale rottura della bottiglia - insieme intraprenderemo non solo attività agonistiche ma anche azioni di ricerca tecnologica e sociale”.

Alleggerito con l'eliminazione di centocinquanta chili dal siluro, ricoperto da una vernice nanotecnologica che gli consente di scivolare più dolcemente sull'acqua e impedisce la crescita di vegetazione, dotato di un sistema di ultrasuoni nello scafo, il restyling di Vento di Sardegna è fondamentale soprattutto per la messa in scena di nuove tecniche di costruzione mai viste su un'imbarcazione a vela.

“I ringraziamenti sono numerosi – ha continuato Mura - dai tecnici che hanno consentito il varo di questa mattina ai ragazzi della veleria che hanno curato le vele e gli accessori, dal main sponsor Ubiquity che ha consentito i lavori al gruppo velico della Polizia di Stato”.
Diversi i progetti a scopo sociale dedicati ai più piccoli. Garantita anche per quest'anno la partecipazione all'iniziativa “Vela Solidale”: il 7 e 8 Maggio, Vento di Sardegna guidato da Andrea Mura porterà i bambini del reparto pediatrico dell'Ospedale Brotzu da Cagliari a Villasimius e viceversa, allo scopo di prevenire e curare il disagio psico-fisico e sociale attraverso la vela terapia. Inoltre, grazie al già citato Gruppo velico della Polizia di stato, si attueranno iniziative mirate all'integrazione sportiva ma soprattutto lavorativa dei giovani.

Ora la testa è già ai nuovi appuntamenti che impegneranno lo skipper di Vento di Sardegna per i prossimi 2 anni: nel 2016 parteciperà alla “Roma per uno” e ad altre regate nel Mediterraneo in attesa di conferma. Nel biennio 2017/2018, punterà alle regate oceaniche tra cui, per la seconda volta nella sua carriera, la solitaria Route du Rhum che già nel 2010 gli regalò il titolo di primo italiano vittorioso nell'impresa.

Ha poi concluso la mattinata tra gli applausi dei numerosi presenti: “in Italia non c'è molto sostegno né tanto meno tradizione per la vela, ma con il sostegno di amici, parenti, tecnici e sponsor, andrò avanti e farò divertire il mio pubblico con nuovi record e nuove vittorie”.

pierpaolo
Cosa aspettiamo ad investire sulla vela???

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