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Franco Masia, il 353° Alter Nos di Sant’Efisio

Autore: Francesco Fuggetta,
29 aprile 2009, 13:42
Il consigliere comunale avrà l’onore di rappresentare il Sindaco durante la Festa.

Sarà il consigliere comunale Franco Masia l’Alter Nos della 353ª Festa di Sant’Efisio. Dopo Edoardo Tocco nel 2007 e Raffaele Bistrussu nel 2008, toccherà a Masia rappresentare l’Amministrazione Comunale nella festa più amata dai sardi.

Nato a Cagliari 51 anni fa, Franco Masia è laureato in Scienze Motorie ed è docente della formazione professionale. Tecnico professionista del settore giovanile del Cagliari Calcio, ha cominciato la sua carriera politica in Forza Italia. Attualmente è Consigliere Comunale in carica, alla sua quarta consiliatura dopo la prima elezione nel 1994 con il sindaco Mariano Delogu. Nel corso di questi mandati ha ricoperto gli incarichi di Presidente della Commissione Lavori Pubblici, componente della Commissione Decentramento e della Commissione Sport. La sua attività si è sempre caratterizzata con azioni a favore dello sport e dell’edilizia sportiva.

Cosa si prova a ricoprire questo ruolo nella Festa di S. Efisio?
“Sono onoratissimo di rappresentare le istituzioni in questa Festa. Anche perché, come tutti i cagliaritani veraci, sono molto devoto al Santo”.

Perché il sindaco Floris ha scelto proprio lei?
“Sapendo della mia devozione al Santo e dei miei 15 anni al servizio della Città come consigliere comunale, probabilmente ha voluto unire le due cose e premiarmi in questo modo”.

In cosa consistono i preparativi alla processione?
“Prenderò parte a tutte le manifestazioni rituali e sacre dell’Arciconfraternita del Gonfalone di Sant’Efisio”.

Domanda immancabile per l’Alter Nos: sa andare a cavallo?
“Sto prendendo delle lezioni di equitazione, per le quali ringrazio il mio istruttore Beppe Vespa e tutto il Corpo dei Vigili Urbani a cavallo”.

Dove avverrà la vestizione?
“Come luogo per la vestizione ho scelto il Centro Giovanni Paolo II, nei locali dell’Aquilone, un ente voluto dal sindaco Floris per accogliere le persone indigenti. Con questa scelta vorrei esprimere l’incontro tra Amministrazione e volontariato.


L’Alter Nos è la figura che incarna il connubio tra religiosità e municipalità. Ai tempi della monarchia (spagnola prima, sabauda poi) era il Vicerè, “l’Altro Noi” che sfilava per la Festa di Sant’Efisio in rappresentanza del Re. Oggi, invece, è un membro dell’Amministrazione Comunale. La scelta dell’Alter Nos è a discrezione del Sindaco, che gli conferma la nomina in aprile. Dalla nomina in poi il prescelto si dedica alle lezioni di equitazione e alla scelta degli accessori per il frac che viene cucito su misura.

Il primo maggio i mazzieri lo conducono in Municipio al cospetto del Sindaco: qui avviene l’investitura ufficiale, di fronte alla Guardiania e a tutte le personalità civili e militari che indossano la fascia tricolore. Il Sindaco decora l’Alter Nos con il “Toson d’Oro”, sul quale spiccano le effigi delle torri e della croce sabauda. Questo gioiello è il simbolo dell’Ordine Cavalleresco fondato nel XV secolo per diffondere il Cristianesimo, e donato alla Città nel 1679. Fasciato dal tricolore, l’Alter Nos si avvia verso la chiesa di Sant’Efisio, dove si svolge la messa solenne in suo onore. Durante la messa, cantata in latino, viene consacrato religiosamente e finalmente racchiude in sé i due aspetti della festa: quello civile e quello religioso. L’Alter Nos segue poi il cocchio del Santo anche nelle tappe extracittadine, fino al ritorno il 4 maggio nella chiesetta di Sant’Efisio.

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