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Festival Internazionale Jazz in Sardegna

7 aprile 2014, 12:55
Con il Festival Internazionale Jazz in Sardegna, nell’estate 2014 ritorna a Cagliari la grande musica internazionale tra ritmi sudamericani e afro-beat: Maria Gadù, il progetto "Volcan" di Rubalcaba con Hidalgo-Hernandez-Gola, Seun Kuti & Egypt 80.
Festival Internazionale Jazz in Sardegna

Il 33° Festival Internazionale Jazz in Sardegna quest'anno dedica la programmazione cagliaritana ad una serie di concerti prestigiosi con i protagonisti della musica jazz internazionale diluiti in un arco di tempo di sei mesi dall'estate all'inverno, e si prepara all'appuntamento della X^ edizione dell’European Jazz Expo, che si terrà nel mese di Ottobre 2015 al Parco della Musica, in  partnership con gli altri due storici e  prestigiosi festival sardi, con l’obiettivo di consolidare la sua caratteristica di Grande Attrattore Turistico per la Sardegna in coincidenza con la fase di chiusura dell’EXPO di Milano.

Jazzin'Sardegna33° FESTIVAL INTERNAZIONALE JAZZ IN SARDEGNA
Il grande appuntamento cagliaritano si presenta nel 2014 nella forma di una rassegna che, da luglio a dicembre, darà spazio come sempre ai nuovi talenti della musica jazz contemporanea, alle nuove stelle del firmamento musicale, senza trascurare i grandi maestri del jazz internazionale.

Per l'estate 2014 tre nomi di grande spessore, che faranno tappa per la prima volta in Sardegna nell'Arena del Parco della Musica, anticipano la proposta autunno/inverno che sarà ricca di novità:
Maria Gadù, il 1° luglio 2014, straordinaria giovane cantante e compositrice di São Paulo, considerata dalla critica e dal pubblico mondiale la migliore della nuova generazione di Música Popular Brasileira.
Dopo anni di gavetta nei club del Brasile e d'Europa è giunta al successo nel 2011 con il singolo "Shimbalaye", disco d'oro ai vertici delle classifiche di vendita internazionali. Raffinata punta di diamante della nuova canzone d'autore sudamericana ha conquistato tre anni fa un sostenitore d'eccezione, il più amato in Brasile: Caetano Veloso, che l'ha voluta con lui in una serie di concerti. A questi sono seguiti duetti con Gilberto Gil, Eagle-Eye Cherry, Milton Nascimento. Qualche anno prima la sua bellissima interpretazione della canzone "Ne me quitte pas" di Jacques Brel le ha permesso di essere notata dal regista Jayme Monjardim e da lì il contratto con l'etichetta Rio Slap per il suo primo CD. Atmosfere intime, calde, fresche, esotiche: la voce di Maria Gadù incanta il cuore di chi l'ascolta, tra musica popolare, blues, pop, e chanson d'auter.

VOLCÁN featuring Gonzalo Rubalcaba (piano), Giovanni Hidalgo (percussion), Horacio "El Negro" Hernandez (drums), Armando Gola (bass): magmatico, irruento, ardente, entusiasta. Anche senza aggettivi  è efficace il titolo per raccontare il nuovo progetto dell'eccezionale pianista cubano, otto nomination ai Grammy,  e vera icona della scena jazz attuale, che salirà sul palco del Parco della Musica il 18 luglio 2014. Con lui tre stelle assolute del latin jazz per concretizzare il prodotto di anni di amicizia, rispetto, e di diverse eredità musicali. Messi tutti insieme i loro lavori contano ben oltre 150 album tra release come leaders e side-man: Giovanni Hidalgo, leggendario percussionista di Puerto Rico; Horacio “El Negro” Hernandez, batterista tra i più influenti della scena jazz internazionale e forza trainante della fusione delle musiche popolari latine; Jose Armando Gola, bassista cubano tra i più apprezzati dai grandi musicisti quali Rubalcaba, Ignacio Berroa, Tony Perez, Mike Rodriguez. Un supergruppo di guru del jazz, la cui musica intensa e percussiva nei concerti live infiamma ovunque la  platea.
Terra, Aria, Vento e Fuoco, sono gli elementi che interagiscono nel  vulcano a cui Rubalcaba dedica il suo progetto: un cratere acceso e impetuoso incombente sulla natura che verrà infine plasmata dalla personalità sua e dei suoi compagni di viaggio. La band esplora in una veste inedita alcune composizioni originali del pianista de l'Havana con fresche rivisitazioni dei materiali di Chuco Valdès, Dizzy Gillespie e autori brasiliani come João Bosco e Chico Buarque;

il 12 agosto 2014 Seun Kuti & The Egypt 80, l'erede più giovane del grande Fela Anikulapo Kuti, suo padre, inventore dell'afro-beat e icona dell'Africa combattente contro le ingiustizie, la corruzione, la violenza, difensore della propria cultura.
Con Seun arriva anche la più formidabile macchina ritmica dell'Africa tropicale, gli Egypt 80, il nome che Fela Anikulapo diede agli Africa 70, dopo il massacro di Kalakuta (Nigeria), nel 1977, da parte delle istituzioni governative. Un'orchestra esplosiva il cui nome si rifaceva all'antica civiltà egizia e che oggi ritorna ai suoi albori guidata dal figlio più piccolo del leggendario "Black President", com'era chiamato il più importante artista africano e attivista socio-politico del XX secolo.
Quella magica fusione tra funk, jazz, salsa, calypso, highlife e ritmi africani ritorna nel sound, unico e irresistibile, della grande famiglia Kuti: l'afro-beat leggendario in cui si avverte la forte personalità di Seun attraverso le inflessioni del rap, del reggae, del new soul e la passione per Miles Davis, maestro tra i suoi grandi ispiratori.
Come in una nuova chiamata alla lotta e alla difesa dei diritti del popolo nero, i testi di Seun sembrano raccogliere interamente la grande eredità politica del padre. E la musica, è ancora la stessa arma utilizzata per invitare a danzare, e a pensare. Fela Kuti vive ancora.

Biglietti: posto unico numerato € 23,00 + prevendita

Dove: Prevendite abituali a partire da lunedì 7 aprile

Info: Sarconline - Tel. 070/684275 - sarconline@tiscali.it e Box Office - Tel. 070/657428 - info@boxofficesardegna.it

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